Pari in extremis, di rigore, Fiorentina – Napoli 3 a 3

I prodigi della teletrasmissione via etere (tv made in England privata) concedono a un esule natalizio come me in Gran Bretagna, per la pecisione nel  West Sussex, di raccontare quanto accadde fino  a pochi minuti fa nel rettangolo verde dell’Artemio Franchi

Si sono sfidati a singolar tenzone i partenopei, focosi come il magma del Vesuvio su cui muovono i passi quotidianamente e  medicei toscani. Nell’anomalia del mors tua vita mea infrasettimanale, abitualmente monopolio di partitelle in famiglia per tenere i muscoli caldi, i duellanti hanno gradito l’invito all’anticipo per preparare come Dio comanda stomaco e papille gustative alle performance pantagrueliche di vigilia e 25 Dicembre.

E’ andata com’è andata. Una pimpante Fiorentina ha dato lo stop a un Napoli brutta copia del successo straripante sul Torino. 3 a 3 in zona Cesarini e un grazie al folletto Mertens che pure in una giornata poco brillante ha segnato un gol che i calciofili etichettano di rapina: pallone rubato alla difesa messo alle spalle di Tatarusanu. E ancora: quando i fan del Napoli mandavano giù la bevanda avvelenata della sconfitta, un guizzo da sprinter in area del belga, fermato con  un fallo plateale di Salcedo: rigore e rete (con rischio di parata) affidato a Gabbiadini, messo in campo alla disperata da Sarri quando il conometro segnava il minuito 86. Riprendiamo il filo della riflessione sul semi passo falso degli azzurri.

Per metà gara poco da recriminare se si esclude il deficit di contributo offensivo sulle fasce di Ghoulam e Hysaj e la pausa di riflessione di Mertens questa volta centravanti finto, cioè in competizione impari con gli energici centrali viola. Tutto sommato un buon Napoli dopo un quarto d’ora di assestamento e osanna per il più spettacolare gol di Insigne che da trentacinque metri, dopo aver lasciato a bocca aperta l’intera  difesa toscana ha innescato lo speciale bazooka  dei suoi cosiddetti tiri a giro le ha infilato il micidiale proiettile all’incrocio dei pali. 1 a 0. Un gol di Mertens in fuori gioco e un rigore negatogli da Tagliaventi per un fallo in area, solita generosissima prestazione di Hamsik, non male ma niente di più dal talentoso Diawara oltre al gol di Lorenzino da Laurea, punteggio centodieci e lode, bacio accademico.

Il tono tecnico-atletico degli azzurri Napoli è sembrato risentire di affaticamento físico e mentale, la Fiorentina, ben organizzata ha preso coraggio e ha esibito uno stratosferico Bernardeschi. In furbizia il ragazzo beffa Reina che, decisamente basito, si posiziona a sinistra della rete mentre il calcio di punizione del talento in viola s’infila  alla sua desra. Tiro assolutamente parabile. Dopo un fortunatissimo intervento di un difensore sulla línea di porta di Tatarusanu che salva la Fiorentina da una deviazione magica in gol del belga, una sua conclusione vincente ma in fuori gioco.

Poi la doccia gelata sul Napoli provocata da una performance di Bernardeschi che da oltre trenta metri trova il vantaggio della Fiorentina al minuto 69. Sarri da’ seguito alla tradizione dei cambi in corso d’opera: nel primo tempo era uscito per infortunio Cacheres e gli è subentrato Maximovic, al 69esimo entra Allan per Zielinski. Sosa risponde con l’ingresso di Zarate e Sanchez per Badelj e Cristofaro. Mossa vincente. Quando il cronometro dice che mancano 7 minuti al novantesimo un assist spettacolare di Bernardeschi è trasformata il gol da Zaate con un tiro al volo imparabile. 3 a 2 per  i toscani. In over time il rigore per gli azzurri e Gabbiadini rende accettabile il pari dell’Atemio Franchi. (Nella foto Lorenzo Insigne)

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