Napoli, in scena “E per loro”. Recital all’Archivio storico del Banco di Napoli

Storie sospese tra il Mediterraneo e il Bosforo di Istanbul attraverso pizzicati yiddish, graffi, allegretti, funk psichedelico, note intermittenti, marce funebri sono gli spartiti sui quali il canto di Gianni Valentino evocherà ricordi e tradizioni

Napoli, 27 dicembre – “E per loro – suite per schiavottelli e violoncello” è un progetto poetico ideato e scritto da Gianni Valentino, per le attività de “Il Cartastorie”, la cui genesi è custodita negli scaffali secolari dell’Archivio storico del Banco di Napoli. Componimenti in versi che via via dilatano e lasciano esplodere microstorie e microbiografie di persone vittime della compravendita di schiavi tra Napoli e la Turchia nel Seicento. Talvolta con ritmi popolari, talaltra espressi con sillabe dissonanti-mediorientali; alcune volte con allitterazioni e tante rime, questi quattordici poemetti originali e site specific rendono vive e contemporanee le esistenze di cristiani e musulmani costretti alla prigionia e a rinnegare la propria religione in virtù del potere del denaro e dei padroni. Tutto ciò si manifesta nell’incedere di filastrocche dolorose, ora buffe, ora disperanti, che lasciano risorgere identità e spiriti di un Purgatorio il cui perimetro si estende tra Napoli, Costantinopoli, Algeri e Positano.

L’appuntamento è per giovedì 29 dicembre alle ore 19:30 presso il  Salone d’archivio – Palazzo Ricca, via Tribunali 213-214. Tra le ombre e i palazzi del decumano Maggiore del golfo, Valentino – affiancato dal violoncello di Davide Maria Viola – ha cercato e rintracciato ricordi e malesseri di napoletani, stranieri, immigrati. Corpi perduti. Bambini, madri, uomini il cui passaporto è stato stracciato. Il copione di una tale lacerante avventura si fa così esperienza poetica e ritmica, politica e antropologica, attraverso un recital sonorizzato che andrà in scena giovedì 29 dicembre dalle 19.30 nel Salone d’Archivio di Palazzo Ricca, in via Tribunali 213-214. Pizzicati yiddish, ricordi, graffi, allegretti, funk psichedelico, note intermittenti, marce funebri sono gli spartiti sui quali il canto di Gianni Valentino evocherà queste storie sospese tra il Mediterraneo e il Bosforo di Istanbul. Tra i titoli – che raccontano maternità, capricci sessuali, sevizie, business dei corpi, ferite e consapevolezza della detenzione – “Musa”, “Alì Mustafà”, “Caravaggio”, “Non è cinema”, “La mia cicatrice”, “pietas”, “mormora Marmara”.

Ingresso 10 euro: include visita guidata a “Il Cartastorie”, museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli a cura di NarteA, recital sonorizzato di Gianni Valentino e una degustazione di vino campano. Prenotazione obbligatoria 3397020849 – 3804990909.

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