Cinque Stelle e garantismo, De Luca: “Occasione per sottrarre vicende giudiziarie al gioco della strumentalizzazione politica”

Il governatore della Regione Campania parla del codice etico dei Cinque Stelle, che rende non automatica la sanzione per l’eletto M5s coinvolto in un’indagine. Ciarambino (M5s) replica: “Politica non può delegare a magistratura compito esclusivo di far pulizia”

Napoli, 3 gennaio – “La discussione apertasi nel Movimento 5 Stelle sul rapporto tra giustizia e responsabilità istituzionali può rappresentare un’occasione per sottrarre le vicende giudiziarie al gioco della strumentalizzazione politica continua di vario segno”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, riferendosi al codice etico sottoposto agli iscritti del Movimento Cinque Stelle sulla piattaforma web Rousseau.

“Questa – ha aggiunto – è un’occasione per acquisire un più generale clima di serenità nella vita pubblica, seguendo anche l’invito autorevole del presidente Mattarella. In questo contesto rinnoviamo il nostro rispetto e la gratitudine dei cittadini onesti nei confronti dell’autorità giudiziaria”.

“Abbiamo cominciato la nostra attività nella Regione – ricorda De Luca – sottoscrivendo un protocollo di collaborazione con l’Anac. In nessuna parte d’Italia come nel Sud, la presenza e l’autonomia della magistratura, il controllo di legalità sugli atti dei pubblici poteri, sono un elemento irrinunciabile di tutela delle nostre comunità, a fronte di una presenza radicata dei poteri criminali. Rimane fermo – conclude il presidente della Giunta regionale – il nostro impegno per l’affermazione piena dei valori di legalità e di buona e corretta amministrazione”.

Parole a cui ha subito risposto la consigliera pentastellata Valeria Ciarambino, che il 6 gennaio tornerà capogruppo M5s in Consiglio regionale. “La magistratura – ha detto la Ciarambino – deve fare il suo lavoro indipendente e equidistante di accertamento della verità, ma la politica non può delegare alla magistratura il compito esclusivo di fare pulizia: De Luca sappia che non rinunceremo a chiedere alla politica di darsi un’etica, altro che strumentalizzazioni”.

La Ciarambino ha anche ricordato, riferendosi all’indagine sul patto della cosiddetta “Frittura di pesce” (vai all’articolo) portata avanti dal pm Stefania Buda, come sia in corso “un’indagine che vede coinvolto un pezzo importante dell’attuale classe dirigente della Regione. Fatti gravi che – sottolinea –, oltre a disorientare, obbligano chi come il Movimento 5 Stelle è entrato nelle istituzioni per rinnovare, a pretendere chiarezza e trasparenza”. Per questo, conclude Ciarambino, “ben vengano i protocolli con l’Anac, i controlli di legalità, ma ciò che deve cambiare è il fare affaristico, la cultura della gestione della cosa pubblica come se fosse un fatto personale o di correnti, per piazzare gli amici e gli amici degli amici nei ruoli chiave”.

One thought on “Cinque Stelle e garantismo, De Luca: “Occasione per sottrarre vicende giudiziarie al gioco della strumentalizzazione politica”

  1. Sul caso DE LUCA si sarebbe dovuto sollevare ben altro che non il solo intervento di un PM, encomiabile sicuramente ma che secondo me non riuscirà ad ottenere niente visto come lavora la giustizia italiana. Il Presidente della Repubblica sarebbe dovuto intervenire e far adottare provvedimenti nei suoi confronti. Ma DE LUCA é uno che ha fornito e fornirà migliaia di voti a Renzi ed al PD. Questa è la politica in Italia, quella politica che si vuole e si potrebbe cambiare ma non sostituendosi ai politici di oggi bensì adottando quei principi unici del Movimento sull’onestà, la democrazia, la comunità. Ma vedo che il virus del potere corrode sempre più. Poveri figli e nipoti nostri, in mano a chi stanno e staranno. Grazie Presidente, la tua trasparenza è veramente massima.

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