Lettera alla Redazione – Saldi: formula superata, occorre liberalizzarli

Al via i saldi in Campania, proseguiranno fino al 2 marzo. 250 milioni di potenziale spesa nella nostra regione. Qui l’invito di Confesercenti Campania: “Si spendano nelle attività commerciali sotto casa, ogni giorno chiudono 16 aziende”

Napoli, 5 gennaio – “Le polemiche di questi giorni, generate dalla diversa data stabilita dalle regioni italiane per la partenza dei saldi invernali,  sono l’ennesima testimonianza della necessità di superare una formula di vendita che risulta oramai obsoleta e superata”. E’ quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

“Nel corso dell’ultimo quarto di secolo – puntualizza Capodanno -, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se fino agli anni novanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una stagione commerciale, estiva o invernale che fosse, oggi questa situazione è cambiata, corrispondendo il concetto di saldi, per la maggior parte delle famiglie italiane, a un periodo di acquisti a basso prezzo che si vorrebbe effettuare, laddove ciò fosse possibile, in ogni momento dell’anno”.

“Il low cost – prosegue Capodanno -, acuito dalla crisi economica che ha investito negli ultimi anni il Paese, si è di fatto trasformato in uno stile di consumo da estendere a tutti i beni e alla bisogna. In questo contesto ci domandiamo che senso abbia, ai nostri giorni, una stagione di saldi, secondo un calendario che ogni anno si ripete, più o meno, sempre uguale e che, però, si differenzia da regione a regione, quindi da città a città,  mentre sarebbe stato molto più logico partire da una data unica per l’intero territorio nazionale“.

“Anche in considerazione del fatto – aggiunge Capodanno – che sono sempre meno coloro che si attengono alle date indicate nei vari calendari, utilizzando una serie di escamotage, anche previsti dalle norme, per anticipare la data stabilita, ricorrendo a formule pre saldi. Situazioni, nel complesso, che inducono gli acquirenti ad essere cauti, alimentando un clima d’incertezza che di certo non favorisce il terziario commerciale”.

“Meglio sarebbe, a questo punto – propone ancora una volta Capodanno -, liberalizzare la stagione dei saldi, nella direzione di consentire ad ogni commerciante l’opportunità di offrire sconti alla propria clientela quando lo ritiene possibile e opportuno, il che potrebbe avvenire, per esemplificare, anche in occasione di particolari offerte da parte delle ditte fornitrici”.

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