Scuola: i docenti precari meritano di essere inseriti in Gae sulla base dei titoli posseduti e punteggio maturato, non in fascia aggiuntiva

Contestata la proposta di un sindacato scuola che chiede l’inserimento dei docenti abilitati in fascia aggiuntiva delle Gae

Roma, 9 gennaio – E’ giunto in Senato, presso la I Commissione permanente Affari Costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, l’esame del decreto legge n. 244 approvato il 30 dicembre 2016, detto Decreto Milleproroghe.

Precari di seconda e terza fascia delle Graduatorie d’Istituto si sono mobilitati per la richiesta comune di presentazione di emendamenti per consentire ai docenti precari abilitati nelle Gae e dei precari non abilitati con servizio, nella seconda fascia delle graduatorie di istituto (vai all’articolo).

“In relazione ai docenti precari abilitati -, sottolinea il presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e il coordinatore del Gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento – il nostro emendamento differisce dalla proposta emendativa voluta, così come si apprende dai social network, dal giovane sindacato di categoria Anief, perchè prevede l’inserimento dei docenti precari abilitati, siano essi diplomati magistrale ante 2001/2002, siano docenti abilitati con corso Tfa e Pas, ma anche i docenti abilitati con laurea in scienze della formazione primaria, vecchio ordinamento e i docenti abilitati all’estero nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Oltre che a prevedere l’inserimento in seconda fascia per quei precari non abilitati iscritti in terza fascia ma che possono vantare un’esperienza di almeno 3 annualità di servizio“.

“Lodevole l’iniziativa intrapresa dal sindacato Anief per l’inserimento nelle gae dei suddetti docenti – continua la nota dei precari -, anche rispetto all’inerzia delle altre sigle sindacali, maggiormente rappresentative del comparto scuola, che, al momento, sembrano aver dimenticato la categoria dei docenti precari abilitati e non abilitati. Tuttavia, sia pur in modo costruttivo, è opportuno, fare una critica alla formulazione dell’emendamento proposto da Anief che vorrebbe inserire i precari abilitati nelle gae in una nuova fascia aggiuntiva, e dimenticando del tutto i colleghi di terza fascia“.

“Quali le conseguenze per l’inserimento dei precari abilitati in fascia aggiuntiva delle Gae? Le conseguenze sono intuibili – dicono i rappresentanti dei docenti -, infatti, qualora venisse approvato l’emendamento che prevede l’inserimento dei docenti precari abilitati, ormai da anni, in una fascia aggiuntiva e non in base all’effettivo punteggio conseguito, i suddetti docenti si troverebbero alla fine delle graduatorie ad esaurimento pur vantando un punteggio eguale o addirittura superiore ai precari abilitati inseriti nelle normali fasce delle Gae”.

E’ facile capire che all’interno delle gae verrebbe, in un certo senso a crearsi, una sorta di fascia di docenti abilitati di serie A e di docenti abilitati in fascia aggiuntiva di serie B. Le conseguenze sarebbero ingiuste e discriminatorie poichè, ad inizio di ogni anno scolastico, la priorità nella stipula di contratti a tempo determinato o interminato spetterebbe ai docenti precari inseriti nelle normali fasce delle gae, pur avendo questi un punteggio eguale o addirittura inferiore a quello vantato dai docenti precari abilitati inseriti nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento. In sostanza, l’inserimento dei precari abilitati in fascia aggiuntiva delle gae costituirebbe in “piccolo contentino concesso ai precari“. Per non parlare della mole di ulteriori ricorsi che verrebbero attivati da sindacati e varie associazioni di categoria, a spese ovviamente dei precari, per il loro inserimento nelle gae sulla base dell’effettivo punteggio maturato.

“I docenti precari abilitati non sono più disposti a compromessi per far valere il diritto loro spettante ed ormai acquisito da anni – continua la nota -, ossia l’inserimento nelle graduatorie provinciali ad esaurimento in relazione all’effettivo punteggio maturato, sia per i titoli posseduti sia per il ruolo prestato nell’amministrazione scolastica.

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