Le associazioni per la promozione e la salvaguardia dei territori. Il parco metropolitano delle Colline di Napoli.

Le Associazioni Rosso Democratico, Vallone San Rocco e l’Obiettivo hanno presentato una lettera aperta all’ Amministrazione Comunale di Napoli, ai Presidenti delle Municipalità 3° – 5° – 7° e 8, ai Capigruppo al Comune di Napoli del PD, IDV, Napoli e TUA, SEL e Federazione delle Sinistre per sollecitare un concreto intervento della Amministrazioni Comunale al fine di:

completare e approvare il collaudo dei lavori eseguiti nel parco metropolitano delle Colline di Napoli;

completare i sentieri e i percorsi “naturalistici” per l’intero territorio pubblico come previsto nella prima area tematica del PUA (dal ponte san rocco alle falde di pontecaracciolo/policlinico);

consegnare le opere e l’intera area alle municipalità interessate affinché ne garantiscano gestione e fruizione pubblica;

appaltare e iniziare le opere previste per il 2° stralcio dei lavori di risanamento (a valle del ponte san rocco) per dare una continuità territoriale al risanamento ambientale.

Di seguito il documento presentato:

Napoli, 19 Giugno 2012

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania

On. S. Caldoro ;

Al Presidente della Provincia di Napoli On. L. Cesaro;

Al Sindaco di Napoli L. De Magistris

Al Vice Sindaco di Napoli Tommaso Sodano

Al Presidente dell’Ente Parco delle Colline Arch. A. Di Lorenzo;

Ai Capogruppi Consiliari del Comune di Napoli;

Ai Presidenti della VIII,III,VII,e V Municipalità;

 

L’ambito del vallone S. Rocco (circa300 ha), destinato dal Prg a parco di scala urbana, è compreso nel più ampio parco metropolitano delle Colline di Napoli (circa2.215 ha). Il vallone è un’incisione formatasi per l’erosione delle acque provenienti dalla collina dei Camaldoli, e si sviluppa in direzione est-ovest per circa sei chilometri.

Nel perimetro dell’ambito del S. Rocco, come delimitato dal Prg, oltre all’incisione vera e propria costituita dal fondovalle (l’alveo e i versanti dell’impluvio), sono presenti le aree sommitali che si affacciano sul vallone e che ne costituiscono al contorno il suo bacino di riferimento. Se poi si considera che il vallone, come vallone di Miano prima e S. Maria ai Monti poi, cinge il parco di Capodimonte (circa134 hadi bosco), costituendone morfologicamente la sua naturale estensione sul lato nord ed est, si configura un insieme unitario di eccezionale valenza ambientale e paesaggistica maggiore di400 ha.

La posizione del Vallone si colloca al centro di un più ampio sistema di spazi verdi (parchi esistenti o aree destinate dal Prg a parchi), costituiti da: il già citato e contiguo parco di Capodimonte ad est, l’area dello Scudillo a sud, l’area dei Camaldoli e della selva di Chiaiano a ovest e a nord, e sempre a nord, diviso dall’area del Vallone S. Rocco dalla sola via Marco Rocco di Torrepadula , il parco in cui è insediata la struttura dell’ex ospedale psichiatrico Frullone. Quest’ultimo è una proprietà pubblica attualmente sottoutilizzata e costituita da alcuni corpi di fabbrica inseriti in un parco. Al centro del sistema sopra descritto, il quartiere dei Colli Aminei e i due più rilevanti centri ospedalieri regionali: il II Policlinico e il Cardarelli. L’area del vallone si colloca quindi in posizione intermedia tra i margini settentrionali del centro urbano (Colli Aminei e polo ospedaliero) e quelli meridionali dei quartieri dell’area nord (Chiaiano, Miano, eccetera), e riveste un valore strategico nel processo di riqualificazione di questa parte della città previsto dal Prg, ma non solo.

L’area costituisce per i caratteri peculiari del sito, la dimensione, il contesto in cui è inserito (fortemente urbanizzato ma carente di verde pubblico e di attrezzature per lo sport e il tempo libero), la posizione strategica alla scala metropolitana, un’occasione per la riqualificazione e il miglioramento dei quartieri della periferia nord.

Il Vallone San Rocco è stato per anni sversatoio di rifiuti di ogni tipo da parte di privati, Enti ed amministrazioni pubbliche e, fortemente inquinato e degradato,  di fatto si è trasformato in fonte di inquinamento e di pericolo per la salute degli abitanti .

E’ la sentenza della Corte di Giustizia Europea[3] (causa C-365/97 del 9.11.1999) che chiarisce precisamente la storia dello smaltimento dei rifiuti nel Vallone di San Rocco. La sentenza giunge dopo un ricorso da parte della Commissione Europea contro il governo italiano in violazione della Direttiva europea 75/442 e della sua modifica avvenuta con la direttiva europea 91/156.

A seguito della sentenza si è avviata una opera di bonifica dell’alveo  e di consolidamento dei costoni .

Purtroppo questi lavori, che si sono prolungati negli anni, interessano una piccola parte del Vallone e da soli, senza una riqualificazione dell’area sono destinati ad un fallimento totale così come tante opere in Campania.

Urge individuare obiettivi per la riqualificazione dell’area, procedere con le opere di bonifica, pianificare la gestione del “parco” che sarà possibile solo con la partecipazione di Associazioni o Cooperative , che da anni 

si interessano del territorio , nonché il coinvolgimento dei proprietari dei terreni che ricadono nell’area del Vallone , ed eventuali interventi riqualificanti e progettuali debbano essere concordati e coordinati con le Municipalità interessate e la cittadinanza attiva del territorio, in tutte le sue espressioni.

Uno strumento valido per la complessiva gestione del Vallone è rappresentato dal PUA VALLONE SAN ROCCO, adottato  con delibera di GM n. 369 del 25.03.2011.

La possibilità che il piano offre è di tutelare, finalmente, la salute pubblica con un piano di bonifica e di riqualificazione dell’area e di realizzare un’ unica grande “attrezzatura” all’aperto,   polmone verde per la città, che salvaguardi  i residui di quell’ecosistema che s’integra in posizione intermedia con gli altri due spazi verdi pubblici d’importanza cittadina esistenti nell’arco collinare: il parco dei Camaldoli a monte e, più a valle, il già citato parco di Capodimonte.

La posizione e il ruolo strategico dell’area nell’ambito della scala cittadina e metropolitana è messo in evidenza dall’accessibilità che trova, nel trasporto su ferro, uno dei suoi punti di forza. L’area è infatti attraversata dal viadotto della linea metropolitana n.1 ed ha due stazioni al di qua e al di là del vallone: la stazione Colli Aminei a sud, la stazione Frullone a nord. Il piano prevede la realizzazione di un sistema di percorsi pedonali che attraversano il parco e che sono organizzati anche considerando le due stazioni della metro quali punti di arrivo e di partenza di circuiti di visita al parco.

Il piano, in attuazione alle previsioni di Prg, ha come obiettivo la realizzazione di una grande e multifunzionale attrezzatura en plain air per il tempo libero. Un tassello che concorre in modo significativo alla formazione del più complessivo sistema degli spazi verdi che formano il parco delle Colline di Napoli.

Purtroppo molte incognite gravano sia sull’esecuzione dei lavori che sul futuro del vallone San Rocco:

 

  • A che punto sono i lavori che hanno interessato il primo stralcio del PUA Vallone San Rocco? Nell’ipotesi che  i lavori siano stati ultimati è stato verificato la loro congruità con il progetto ed è stato effettuato il collaudo dei lavori al fine di permettere la fruibilità di questo primo tratto bonificato ai cittadini?

 

  • Intanto sono stati approvati nel PIRAP_Vallone San Rocco la realizzazione di due aree tematiche  del PUA, perché i lavori non sono ancora iniziati?

 

  • Esiste un secondo stralcio del PUA  Vallone San Rocco che interessa la parte a valle dei lavori effettuati e dove paradossalmente si sono trasferiti tutte le problematiche di inquinamento ambientale che interessavano la prima parte, quella del tratto bonificato. E’ assurdo che i lavori del secondo stralcio non siano ancora iniziati! Tutto  questo vanifica di fatto i lavori già completati e si tratta ancora di spreco di risorse pubbliche!


ASSOCIAZIONE ROSSODEMOCRATICO

Sede: Via Bosco di Capodimonte,9G

ASSOCIAZIONE VALLONE SAN ROCCO

Sede: Largo San Rocco  

Associazione  Culturale “L’Obiettivo”     

Per comunicazioni: rossodemocratico@gmail.com; tel 081-7416056 ;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

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