Pillole di calcio. Il punto della situazione.

SPAZI. “Hodgson gioca in modo semplice, tutti dietro la linea della palla, grande protezione dell’area e pochi spazi. Lo ha fatto con il West Bromwich contro il Manchester City quest’anno: niente da fare e 0-0. Qui è diverso solo perchè non si prevede il pareggio a fine gara e perchè ha Rooney che fa reparto da solo: l’altra sera, al rientro, non è stato brillante ma comunque decisivo. Lui corre, recupera ed è sempre pericoloso” (Ivan Carminati, preparatore atletico del Manchester City).

MIGLIORI. “Per quello che si è visto fino ad ora penso che siamo più forti degli inglesi. E’ vero che in certe gare contano soprattutto aggressività, cattiveria e voglia di vincere, ma noi abbiamo anche quelle. E per quanto riguarda De Rossi, Daniele è il centrocampista più forte del mondo e in mezzo al campo deve sempre giocare” (Leonardo Bonucci).

POSIZIONI. “Con la difesa a tre ci gioco nella Juventus, ma sono comunque a disposizione del mister e domenica sera starò dove meglio crede il mister Prandelli. Per ora stiamo studiando Rooney con grande attenzione, anche via video. Prandelli mi ricorda molto Conte per come prepara le partite” (Leonardo Bonucci).

INGHILTERRA. “L’Inghilterra è una squadra fisicamente fortissima e tatticamente hanno imparato moltissimo da Fabio Capello: ora sanno come stare in campo e Hodgson ha avuto il lavoro facilitato. E poi ha Rooney e soprattutto Gerrard: chi vuole battere l’Inghilterra deve bloccare lui, è in gran forma. Non penso che ci sia un giocatore che possa bloccare Gerrard nell’uno contro uno. E poi, per tradizione, le squadre italiane trovano sempre il modo di frenare il punto migliore del gioco avversario” (Patrick Vieira).

ITALIA. “Francamente pensavo che l’Italia uscisse al primo turno, invece ho visto una squadra: il carattere e la mentalità di chi sa giocare insieme, ovvero quello che serve per vincere in questo tipo di tornei. Ho visto quello e la qualità: ma sulla qualità di gente come Buffon, De Rossi, Pirlo e Balotelli non avevo dubbi nenache prima” (Patrick Vieira).

MARIO. “Per Balotelli potrebbe essere una partita difficile dal punto di vista mentale, ma se resta tranquillo di testa e concetrato può sfruttare al massimo ance il fatto di conoscere molto bene Terry e soprattutto Lescott” (Patrick Vieira).

MARIO-2. “Vedendo l’esultanza dopo il gol contro l’Irlanda ho pensato: ecco, quello è Mario. Mario è un ragazzo buonissimo che spesso mostra al mondo il suo lato peggiore. Ma era solo un attimo di frustrazione, poi gli passa in un attimo, nulla di grave. E’ che a volte gli riesce difficile capire che il mondo non gira intorno a lui” (Patrick Vieira).

CR7. “Come a Messi nell’Argentina manca maledettamente la fitta rete di passaggi di Xavi e Iniesta, così Ronaldo nel Portogallo non gioca con gente come Ozil, Xabi Alonso e Benzema capace di giocare con i suoi tempi e di sostenerlo nei tagli, negli inserimenti e nelle invenzioni fulminanti. Cristiano è bello, ricco, bravo, anzi, molto bravo quando vuole. E continua a migliorare. E ha ormai l’età giusta per vincere qualcosa di pesante, più o meno da solo, come Maradona o Platini” (Alessandro De Calò sulla Gazzetta dello Sport).

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