Napoli-Pescara 3-1. Gli azzurri si svegliano nella ripresa, mettendo a segno un tris firmato da Tonelli, Hamsik e Mertens

Gol della bandiera del Pescara al 93′ con Caprari su rigore. Tredicesimo risultato positivo per il Napoli, che sale a quota 41 punti in classifica

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Albiol, Strinic (dal 41′ s.t. Maggio); Zielinski (dal 20′ s.t. Allan), Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne (dal 35′ s.t. Insigne) All. Sarri

PESCARA (3-5-2): Bizzarri; Crescenzi, Zuparic, Coda; Benali, Cristante, Bruno (dal 19′ s.t. Fornasier), Memushaj, Verre (dal 25′ s.t. Mitrita); Caprari, Gilardino (dal 25′ s.t. Cerri) All. Oddo.

ARBITRO: Gavillucci di Latina

MARCATORI: al 2′ Tonelli, al 5′ Hamsik, al 41′ Mertens , al 48′ s.t. Caprari (P)

Napoli, 15 gennaio – Il Napoli batte il Pescara 3-1 nella gara pomeridiana al San Paolo valida per la 21esima giornata del campionato di Serie A. Dopo un primo tempo davvero brutto, la banda Sarri si sveglia nella ripresa, e nel giro di 5 minuti si porta sul 2-0 grazie alle reti di Tonelli e Hamsik. A mettere al sicuro i tre punti ci pensa Mertens sul finale del secondo tempo. Il Pescara è costretto ad accontentarsi del gol della bandiera, messo a segno da Caprari su calcio di rigore poco prima del triplice fischio del giovane Gavillucci.

Gli abruzzesi si presentavano a Napoli con l’infermeria piena, ma nonostante questo grazie a una buona organizzazione tattica e alla poca reattività di Hamsik e compagni, sono riusciti a restare in partita per un tempo. Poi, dopo una sicura tiratina di orecchie di Sarri negli spogliatoi, il Napoli nella ripresa ha alzato i ritmi di gioco, diventando letale per il Pescara, che nel frattempo accusava un po’ di stanchezza.

Contrariamente a quanto ci si potesse aspettare il Napoli non ha un grande impatto sulla partita. A parte le due occasioni avute nei primi minuti con un tiro velenoso di Insigne e il tiro Hamsik, terminato poco fuori. Poi nessun’altra giocata degna di nota. Gli azzurri fanno pochi movimenti senza palla e soprattutto non aumentano mai il ritmo, nonostante Sarri lo chieda a gran voce dalla panchina. Il centrocampo è lezioso, con Jorginho che di lanci lunghi non ne fa vedere neanche uno e cerca sempre il tocco per il compagno più vicino. Così, in modo abbastanza sorprendente, per tutto il primo tempo il Napoli si fa vedere poco sotto porta del Pescara. Anche per meriti dell’avversario ovviamente. Gli abruzzesi sono bravi a difendere e cercano la ripartenza ogni volta che possono, con Caprari e Gilardino che tentano di creare qualche grattacapo alla difesa azzurra, non riuscendoci più di tanto.

Nel secondo tempo ci vorrebbe un cambio passo, che finalmente arriva. Il Napoli che scende sul terreno di gioco alla ripresa è tutta un’altra squadra. Più movimenti senza palla e più verticalizzazioni rendono gli azzurri letali. Al 48′ la formazione di Sarri passa in vantaggio con Tonelli che svetta in area sulla pennellata di Jorginho da calcio di punizione. Il Pescara tenta subito di trovare il pareggio e si rende pericoloso con Gilardino, che subisce l’intervento di Tonelli. Protestano gli abruzzesi che vorrebbero il rigore ma l’arbitro non è dello stesso avviso. Appena due minuti e il Napoli va vicino al raddoppio con Callejon, che tu per tu con Bizzarri si fa ipnotizzare. L’azione prosegue, Zielinski trova Hamsik tutto solo sotto porta ed è 2-0.

A metà secondo tempo Strinic rischia in disimpegno al centro dell’area, servendo palla a Gilardino, che fortunatamente per il Napoli non inquadra bene la porta. Il Pescara inizia a essere un po’ stanco, dopo un grande primo tempo di sacrificio. Insigne ha l’occasione per il tris, ma il suo tiro è centrale e Bizzarri non ha problemi ad allontanare il pericolo. Il Napoli è scatenato, tanto che dalle parti di Bizzarri si fa vedere pure Jorginho, costringendo l’estremo difensore del Pescara agli straordinari. Il 3-0 arriva al 41′ con Mertens che sull’assist di Allan non deve fare altro che allungare il piede, mandando la partita in ghiaccio. Nei tre minuti di recupero ingenuità di Hysaj su Caprari. L’arbitro assegna il calcio di rigore, dal dischetto va proprio Caprari che accorcia le distanze, mettendo a segno il gol della bandiera. Per il direttore di gara non c’è più tempo. Tredicesimo risultato positivo per il Napoli, che rimane saldamente al terzo posto e sale a quota 41 punti in classifica.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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