Tre a uno al Pescara e il Napoli scrive evaso sulla comoda pratica

A match concluso, qualche secondo oltre il terzo minuto di recupero, la difesa del Napoli è già con negli spogliatoi, sotto l’acqua di una doccia calda e un tè bollente che aspetta

La deconcentrazione agevola la caparbietà di Caprari che si incunea nell’area di rigore biancoazzurra: fallo di Hysaj, rigore. Lo stesso Caprari fa gol e riduce con merito la sconfitta. Il finale di 3 a 1 racconta due o tre cose. Il Pescara di Oddo, benché decimato da infortuni e squalifiche disputa un signor primo tempo.

Il Napoli non smentisce i ritmi lenti dei suoi primi tempi, lo zero a zero al 45° non premia la teorica, evidente superiorità di cui è accreditato. Ci provano un paio di volte Insigne e Hansik ma senza la precisione da gol. Nell’intervallo si celebra negli spogliatoi il rito de jà vu dei rimbrotti di Sarri e l’accelerazione di ritmo degli azzurri alla ripresa del match dice che la strigliata ha portato i giri del motore a velocità propria del rango che connota classifica e valori della terza del campionato. Corrono via 120 secondi e la testa preziosa di Tonelli (seconda partita, secondo gol) sale più alta di tutti su calcio d’angolo, pallone alle spalle di Bizzarri, 1 a 0.

Al 4°, Callejon, evidentemente colto da crampi da fame, divora un gol facile, facile, agevolato da un assist invitante di Mertens, ma il tempo per rammaricarsi non c’è. Super Zielinski inventa un lob perfetto per i piedi buoni di Hamsik. Il capitano, al volo, mette in rete. 2 a 0. Gol numero 106 dello slovacco, leader indiscusso, che ora è a meno nove da Maradona.

La foga dei prodi adriatici subisce uno scontato alla ripresa del gioco, il Napoli gestisce a suo piacimento vantaggio e superiorità tecnica. Al minuto 20 Allan rileva Zielinski e la sua fisicità si fa sentire. Quattro minuti dopo Insigne alza gli occhi al cielo, per dire come avrà fatto Bizzarri a volare su una cannonata diretta all’incrocio dei pali? Al 30° Callejon, a tu per tu con il portiere pescarese, manda in curva un passaggio filtrante di Allan.

Oddo, si fa espellere per proteste nel finale di partita ma prima prova a ottenere di più in attacco con l’aitante Cerri che manda in panchina Gilardino. Jorginho da 25 metri fa partire un missile terra terra che quasi spacca la traversa (al  30°), Giaccherini subentra a Insigne che di uscire come sempre non ha voglia.

Strinic cede il posto a Maggio per un meritatissimo riposo, arriva il quarantesimo così: Allan, caparbio e tenace guadagna quasi a fondo campo lo spazio per un  cross, millimetrico, Mertens con un falco si avventa sul pallone ed è 3 a 0, dodicesima realizzazione del belga in campionato, quarantacinquesima del Napoli. Tutto facile e incomprensibile l’ultimo posto in classifica del Pescara che, pur decimato, ha mostrato una più che dignitosa organizzazione di gioco e buone individualità. Il  prossimo turno propone a Sarri la sfida di Montella, contro un Milan che con il tecnico napoletano procede con il passo delle grandi.

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