Mobilità docenti 2017: gli insegnanti potranno essere dislocati su più plessi, a discrezione del dirigente scolastico

Con la revisione del dimensionamento cambia la Mobilità dei docenti

Molte scuole Secondarie di I grado sono state accorpate in un unico Istituto Comprensivo (IC), comprendente anche scuole di ordine differente come Infanzia e Primaria. Singoli Licei, istituti Tecnici, istituti Professionali sono stati accorpati in un unico Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (IISS) comprendente adesso indirizzi di scuola Secondaria di II riguardante la scuola Secondaria di II grado può determinare la costituzione di due tipologie di istituti. Con l’inserimento di un unico codice meccanografico, a discrezione del dirigente, l’insegnante potrà essere dislocato su più plessiL’art.9 del Decreto interministeriale del 28 aprile 2016, sul dimensionamento scuola recita così:

1- gli istituiti di II grado acquisiscono la denominazione di licei se costituiti da soli percorsi liceali, di istituti tecnici se costituiti da soli percorsi del settore economico e del settore tecnologico, di istituti professionali se costituiti da soli percorsi del settore servizi e del settore industria ed artigianato

2- gli istituti nei quali sono presenti ordini di studio diversi (es. percorsi di istituto tecnico e di istituto professionale o di licei ) o sezioni di liceo musicale e coreutico assumono la denominazione di “istituti di istruzione secondaria superiore.

Fino a questo anno scolastico, le possibilità sono erano le seguenti:

1- I codici meccanografici delle singole scuole o indirizzi riuniti in una singola istituzione scolastica rimanevano differenziati

2- Le singole scuole o indirizzi accorpati in un  unica istituzione scolastica venivano identificate da un unico codice meccanografico

Nel primo caso le graduatorie interne rimanevano distinte per ogni scuola o indirizzo e i docenti conservavano la titolarità nella specifica scuola o indirizzo facente parte dell’istituzione scolastica creata in seguito all’accorpamento. In sede di trasferimento, il docente, aveva, quindi, la possibilità di scegliere quali scuole chiedere nelle preferenze, esprimendo specifico codice meccanografico di ciascuna di esse. Il docente aveva, quindi, la possibilità di escludere (non inserendole nelle preferenze) una parte delle scuole appartenenti allo stesso Istituto.

Nel secondo caso le graduatorie interne erano unificate e i docenti risultavano titolari nell’istituzione scolastica che comprendeva le diverse scuole o indirizzi accorpati. In sede di trasferimento, quindi, il docente disponeva  di un unico codice meccanografico da inserire nelle preferenze, con il quale chiedeva tutte le scuole e gli indirizzi appartenenti all’Istituto, senza possibilità di escluderne alcuna.

Dal prossimo anno scolastico 2017/18, a seguito dell’accordo sulla mobilità fra il ministro Fedeli e le associazioni maggiormente rappresentative del comparto scuola, avutosi in data  10 gennaio, nella scelta delle sedi, il docente non avrà più la possibilità in presenza di IC o IISS, di esprimere le singole sedi, ma dovrà indicare l’intero codice meccanografico dell’Istituto Comprensivo o Superiore.

Le istituzioni scolastiche accorpate in seguito al dimensionamento, costituiscono un’unica istituzione scolastica e dal prossimo anno scolastico saranno comprensive di un unico organico dell’autonomia comprendente i diversi organici delle scuole accorpate, distinti, chiaramente, per ordine e grado negli Istituti Comprensivi.

I docenti, nella domanda di mobilità dovranno quindi inserire l’unico codice identificativo dell’Istituto che comprende tutte le sedi ad esso appartenenti, a prescindere dal numero e dalla loro ubicazione. L’unica eccezione è rappresentata dalla scuola serale che, anche se appartenente allo stesso istituto di una scuola del diurno, manterrà organico distinto e, quindi, diverso codice meccanografico.

Stesso discorso potrà essere fatto per gli organici costituiti presso i CPIA, le sezioni carcerarie e ospedali. Scuole serali, sedi dei CPIA, sezioni scolastiche nelle carceri o negli ospedali potranno essere richieste specificatamente dai docenti nella domanda di mobilità, senza dover chiedere obbligatoriamente l’intero istituto del quale fanno parte. Nuovi chiarimenti saranno forniti nel CCNI.

Di conseguenza, come effetto negativo per il docente rientra la la possibilità da parte del dirigente scolastico di utilizzare il docente in una o più sedi a suo piacimento non essendo più vincolato dal codice meccanografico della specifica sede. Inoltre, il docente rischia di avere una Cattedra Orario Interna che potrebbe comprendere anche più di tre sedi dello stesso IC o IISS a prescindere dalla loro distanza, con conseguenti disagi.

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