De Magistris tra i sindaci “più amati” d’Italia nella classifica del Sole 24 ore. Vincenzo De Luca è decimo nella classifica dei presidenti di Regione

I dati di Governance Poll (Ipr Marketing) danno de Magistris al quarto posto con il 60% (-6,8% rispetto al giorno dell’elezione) dei consensi nella classifica dei sindaci “più amati” del Sole 24 ore. In quella riguardante i presidenti di Regione, De Luca è decimo al 42% dei consensi (+0,9% rispetto al giorno dell’elezione)

Luigi de Magistris sarebbe tra i sindaci “più amati” d’Italia. È questa la foto scattata dalla ricerca di Governance Poll – Ipr Marketing per il Sole 24 ore, pubblicata oggi. Il primo cittadino di Napoli è al quarto posto per gradimento con il 60% dei consensi. Quarto anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e i sindaci di Latina, Lecce, Venezia e Fermo. Nella classifica dei presidenti di Regione “più amati” Vincenzo De Luca deve accontentarsi del decimo posto con il 42% dei consensi.

Il Sole 24 ore tiene a chiarire che quello misurato da Governance Poll di Ipr Marketing non è un consenso elettorale, perché “alla domanda posta ai cittadini dei diversi Comuni manca ovviamente il confronto con gli altri possibili candidati”. Comunque sia la prima posizione della classifica dei sindaci “più amati” è occupata con il 62% dei consensi (+7,4 rispetto al giorno dell’elezione) dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle. Segue al secondo posto il sindaco Pd Dario Nardella (61% dei consensi, +1,8%), renziano e fedelissimo dell’ex premier Matteo Renzi. Terzo l’ex Cinquestelle Federico Pizzarotti (60.5%, +0,3), sindaco di Parma che ora governa da indipendente. Al quarto posto ci sono il sindaco di Napoli, de Magistris (60%, -6,8% rispetto al giorno dell’elezione), il salernitano Vincenzo Napoli e un folto numero di colleghi, tra i quali il sindaco di Latina Damiano Coletta, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e Paolo Perrone primo cittadino di Lecce.

Se la Appendino occupa il primo posto nella classifica e il Movimento 5 Stelle può esserne felice, la sindaca di Roma Virginia Raggi è penultima e ha dilapidato il 23,2% del suo consenso rispetto al giorno dell’elezione. Ma viene fatto notare dal quotidiano economico di Confindustria che “Torino ha tradizionalmente tributato alti consensi ai sindaci in carica” mentre a Roma, Raggi “ha aggiunto errori propri alle eredità impossibili lasciate dalle giunte precedenti di destra e di sinistra”.

Tra i presidenti di Regione “più amati”, al primo posto troviamo il governatore del Veneto Luca Zaia (Lega Nord e centrodestra), che si attesta al 60%; seguono il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Partito Democratico) con il 57% dei consensi e il Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni (Lega Nord e centrodestra) con il 54%. Il governatore della Campania, De Luca, è decimo con il 42% dei consensi, in aumento dello 0,9% rispetto al giorno dell’elezione.

“I cosiddetti governatori”, fa notare il Sole 24 ore, “non sono in cima alla lista delle passioni degli italiani, e ottengono in media un tasso di gradimento del 43,3%, largamente sotto la ‘sufficienza’ e staccato di dieci punti abbondanti dal 53,5% raccolto in media dai sindaci”. Questo, viene sottolineato, è frutto di due tendenze opposte: “Al Nord il consenso medio è del 48%, e segna un aumento del 4% rispetto ai voti veri raccolti dai presidenti alle urne, nel Mezzogiorno invece i ‘sì’ si fermano al 39,5%, e segnalano una contrazione del 6,2% rispetto ai risultati elettorali”.

“In questi sei anni da sindaco, non ho mai guardato con attenzione o con affascinazione le classifiche, sia quando mi mettono tra gli ultimi sia quando sono tra i primi”. Lo ha affermato de Magistris commentando la classifica pubblicata dal Sole 24 ore. “Le statistiche – ha aggiunto – le leggo come leggo altro, e certe volte resto perplesso per i parametri che vengono utilizzati. Per questo le classifiche non mi convincono. Penso che alla fine il lavoro premia. Per me il gradimento che conta è quando ti confronti in campagna elettorale o quando vai in strada”.

Per de Magistris non bisogna “mai mollare quando sembra che tutto vada storto e mai adagiarsi quando sembra che tutto vada bene”. “Napoli, e quindi il suo sindaco – ha concluso –, vivono un momento in cui il vento è favorevole, ma continuiamo a lavorare esattamente come prima. Certo, quando il vento è a favore, è più facile”.

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