#VentiRighe – Pensionati: “emigrazione interna” nei borghi abbandonati

Fenomeno non proprio marginale della crisi, oramai stabilmente insita nel sistema dell’economia nazionale malata, è la condizione di disagio dei pensionati

In tanti emigrano in Paesi dove la vita ha costi compatibili con le disponibilità di chi esce dal mondo del lavoro, per esempio nell’Est europeo o in alcune comunità del Sud America. Alternative? Soluzioni come quella adottata da un manipolo di pensionati scozzesi emigrati in un luogo accogliente del Molise, dove in comunità solidale acquistano come una sola persona, all’ingrosso, quanto serve all’alimentazione e dove hanno esportato usi e costumi della loro terra, comprese allegre bevute di wiskey doc.

L’Italia, per  i propri pensionati e non solo per loro, propone di ripopolare borghi abbandonati, da gestire “alla scozzese”. L’offerta per chi volesse abitarli è davvero invitante: case cedute al costo simbolico di un euro (Nulvi, in Sardegna / Carrega Ligure, provincia di Alessandria, Ollolai, provincia di Nuoro) o comunque a prezzi stracciati (Salemi, Sicilia / Masai, parco nazionale d’Abruzzo / Gangi, provincia di Palermo, dove già cento case sono state acquistate / Regalbuto, in provincia di Enna). E’ un suggerimento, magari da girare ai sindacati di categoria che potrebbero inserirlo nei loro punti programmatici.

AAA. Offerta di lavoro

L’auspicio è che un giorno non troppo lontano per i nostri giovani l’Italia soddisfi la legittima ambizione di lavorare nel proprio Paese, ma in questa stagione di crisi incombente emigrare è purtroppo un verbo ripetutamente coniugato e allora attenzione a questo annuncio: “Cercasi personale per isola (semi) deserta in Canada. Lavoro e terra a chi accetta di trasferirsi”.

La proposta arriva da Whycocomagh, villaggio nell’isola del Capo Bretone, Nuova Scozia. Offre possibilità lavorative perché scarseggia di personale. Heather e Sandee, figlie di un contadino proprietario del negozio The Farmer’s Daughter Country, hanno lanciato l’ appello su Internet. Garantisce “Occupazione e alcuni acri di terra da lavorare a persone disposte a trasferirsi per almeno 5 anni, se amano una vita semplice, a contatto con la natura. Non possiamo pagare molto, ma offriamo una bella vita”. Hanno risposto in tremilacinquecento per tre posti di lavoro che potrebbero aumentare. Contatti su facebook. L’isola ha ricevuto attenzione dei media anche per un’altra singolare proposta rivolta agli americani in fuga da Trump: “Trasferitevi da noi”.

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