Maradona al San Carlo, grande show sul palco: “Napoli batterà la camorra”

El Pibe de Oro ha invitato i ragazzi a stare lontano dalle tentazioni come la droga, ha chiesto pubblicamente scusa al figlio Diego Junior e ha lanciato un messaggio al presidente De Laurentiis: “Chiedo di vincere, abbiamo fiducia in lui”

Napoli, 17 gennaio – Grande serata ieri al San Carlo per Diego Armando Maradona e Alessandro Siani, con lo spettacolo “Tre volte 10”. Centinaia i tifosi all’ingresso ad attendere El Pibe de Oro. Quando lo spettacolo inizia Maradona è inarrestabile. Dopo aver ascoltato l’introduzione di Peppe Lanzetta, che gli dedica una poesia e aver guardato i videomessaggi di Totti e Del Piero, Maradona fa il suo ingresso sul palco. Inizia a palleggiare, per poi affermare: “Mi sento come a casa, come sempre mi sono sentito, io non tradisco. A Napoli sono stato felicissimo”.

“Qualcuno – ha proseguito Maradona – si è lamentato perché qui il biglietto costava 300 euro, ma l’abbiamo fatto perché Pelè organizza uno spettacolo e li vende a 200 euro. Lui deve arrivare sempre secondo”. Il pubblico applaude e ride.

Su palco tanti calciatori e tanti rappresentanti dell’arte e della cultura, come Lina Sastri che canta “Napule è” di Pino Daniele. C’è anche il pm Catello Maresca, tifoso del Napoli, che racconta “la paranza dei bambini” e invita Maradona a dire la sua. “Napoli batterà la camorra. Ragazzi, non prende droga e pistole. I ragazzi dell’Orchestra della Sanità sono l’esempio, loro hanno vinto come ho vinto io. So che Napoli ce la farà lottando”.

“Auguro che il Napoli vinca tutto, voglio che la gente di Napoli sia felice”, afferma Maradona, che lancia un messaggio anche al presidente Aurelio De Laurentiis: “Chiedo di vincere, abbiamo fiducia in lui. Io non me ne voglio andare”. Poi le scuse al figlio Diego Junior, riconosciuto solo nel 2007: “Ti voglio accanto a me e ti chiedo scusa dopo trent’anni. Non ti lascerò mai più”.

Nel pomeriggio, prima delle prove dello spettacolo, Maradona ha incontrato anche i genitori di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli morto a Roma in seguito alle ferite riportate negli scontri che hanno preceduto la finale della Coppa Italia 2013/2014. “È stato un momento di grande emozione. Antonella Leardi e Giovanni Esposito hanno potuto abbracciare il campione del loro amato figlio Ciro, per il quale stanno sostenendo una campagna antiviolenza negli stadi e di perdono per chi sbaglia”, ha raccontato Angelo Pisani, avvocato della famiglia Esposito.

“Abbiamo parlato a Roma sabato scorso per diverso tempo. Appena Maradona risolverà i suoi problemi con il fisco sarà ambasciatore del Napoli nel mondo. Noi stiamo puntando su quei mercati che stanno crescendo a dismisura come la Cina, l’Oriente dove il calcio non è sentito come una cosa antica ma una cosa moderna per il futuro”, ha affermato De Laurentiis a margine dello spettacolo.

“Questo Napoli è un grande Napoli – ha proseguito De Laurentiis –. Dopo Maradona noi abbiamo ricominciato da zero. Maradona quando è arrivato a Napoli ha trovato una squadra di Serie A mentre io sono arrivato in una società Dove non c’era più nulla”. In platea affianco a De Laurentiis anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha ribadito la volontà di dare la cittadinanza onoraria a Maradona (vai all’articolo) e organizzare una grande festa per i 30 anni dal primo scudetto. “Per maggio stiamo pensando ad un festeggiamento popolare, stasera è tutto bellissimo ma pensiamo ad un evento che possa coinvolgere tutti napoletani”, ha affermato il sindaco.

FOTO: tratta da ilmattino.it

Lascia un commento