29 mln per far rinascere le spiagge di Ischia, ecco il progetto finanziato dalla Regione Campania

Ripascimento degli arenili, a Ischia cinque differenti interventi finanziati dal fondo di rotazione della Regione

Un significativo passo in avanti per il ripascimento degli arenili di Ischia e dell’intera isola è stato registrato, in queste ore, con l’inserimento del progetto che coinvolge i sei Comuni tra i 204 che la Regione Campania finanzierà, con un importo complessivo di 28,9 milioni di euro grazie all’utilizzo del fondo di rotazione.

Nel dettaglio, l’ipotesi progettuale del masterplan – cui seguirà ora un progetto esecutivo – prevede un consistente aumento della superficie disponibile delle spiagge dell’intera isola, con un 380.014 metri quadri di sabbia in più: un intervento con il quale si risolverà una criticità consistente per il territorio, diagnosticata nello studio che i Comuni hanno commissionato nei mesi scorsi all’ingegnere Luciano Carbucicchio, secondo cui “le spiagge di Ischia sono tutte in una avanzata fase di erosione”, calcolabile in una perdita annua del 7% della superficie degli arenili.

A Ischia gli interventi saranno cinque e riguarderanno la spiaggia degli Inglesi, la spiaggia di San Pietro, la spiaggia del Lido, la spiaggia di Punta Molino, la spiaggia dei Pescatori e la spiaggia di Cartaromana. In tutti i casi, il dossier suggerisce l’urgenza di interventi “non più procrastinabili”.

Il progetto esecutivo prevederà interventi di protezione tramite scogliere e un ampliamento, per il solo comune di Ischia, quantificabile in 867.000 metri cubi di sabbia. Il progetto generale, che vede il comune di Lacco Ameno come capofila, comporta oneri di progettazione quantificabili in 4.088.455 euro.

“L’impegno del governatore Vincenzo De Luca, che ha annunciato di voler accelerare i tempi per l’apertura dei cantieri, o chiudere l’iter amministrativo entro il 2017, ci fa essere decisamente ottimisti – sottolinea il vice sindaco Enzo Ferrandino – Le nostre spiagge sono una risorsa fondamentale: tutelarle, salvaguardarle e ampliarle è, oggi, quanto mai fondamentale.”

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