Ddl Scuola, i docenti precari non vogliono un nuovo concorso. Ecco gli emendamenti e l’appello dei precari ai loro colleghi

Il cosiddetto Ddl Scuola, come riportato dal nostro giornale ha ricevuto il via libera, senza alcun intervento o osservazione, da parte di tutti i deputati, delle Commissioni Cultura e Bilancio della Camera dei deputati

In pratica i docenti precari abilitati potranno ottenere il ruolo solo dopo superamento di un concorso che prevede la sola prova orale, a cui farà seguito un anno di formazione. I docenti precari non abilitati, attualmente iscritti nella terza fascia delle graduatorie di istituto, potranno giungere al ruolo solo se avranno maturato tre anni di servizio presso le scuole italiane e previo superamento di un concorso e due anni di formazione. A questo quadro si aggiunge nello specifico il problema evidenziato dall’Art. 10 Ddl Scuola. I precari potranno dire addio alle supplenze dalle graduatorie di istituto, che saranno assegnate solo ai nuovi tirocinanti. In base al ddl approvato, sabato 14 gennaio dal Consiglio dei Ministri, i docenti dovranno essere in possesso di laurea e superare un concorso, per essere avviati ad un corso di formazione triennale con contratto di formazione.

L’art. 10 del disegno di legge recita “Il contrattista su posto comune, sulla base di incarichi del dirigente scolastico della scuola interessata e fermo restando gli altri impegni formativi, potrà effettuare supplenze nell’ambito scolastico di appartenenza, e, nel terzo anno, su posti vacanti e disponibili“. Inoltre, ai sensi dell’art 11, stesso impegno è previsto anche per i docenti di sostegno. In pratica questo significa che gli istituti scolastici potranno sopperire alle supplenze dei docenti, non attingendo più al personale iscritto nelle graduatorie di istituto, di seconda e terza fascia, ma direttamente dai tirocinanti che nel frattempo avranno superato il concorso.

Questa settimana, e precisamente, in data 27 gennaio, presso la Commissione cultura della Camera dei deputati continua l’esame e la discussione con audizioni informali dei rappresentanti delle categorie interessate all’attuazione delle disposizioni di delega contenute nella legge. Le audizioni sono previste per le ore 9, presso la Sala del Mappamondo e sono relative ai profili attuativi della legge n. 107 del 2015.

La coordinatrice dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento e il presidente dell’Associazione Nazionale per i Diritti dei Lavoratori, intendono presentare, riproponendo ai deputati della commissione cultura della camera dei deputati, i due emendamenti, elaborati a favore dei docenti precari, abilitati e non. Per fare ciò, ed impedire, quindi, che venga data attuazione alla fase transitoria prevista dal suddetto decreto, che, purtroppo nulla di transitorio prevede per i precari, chiedono il contribuito di tutti voi, docenti precari, abilitati e non, per l’invio di e mail che invitino i deputati della commissione cultura alla presentazione degli emendamenti elaborati.

“Basta concorsi per i precari abilitati e non – scrivono in una nota i due coordinatori -, i nostri colleghi sono in possesso di anni di servizio presso le scuole italiane. Sarebbe una ingiustizia continuare a sfruttarli per le supplenze annuali e chiedere loro di superare un nuovo concorso. I docenti precari hanno maturato la loro esperienza con anni di insegnamento, non hanno bisogno di nuove prove concorsuali per dimostrare quanto valgono”.

Di seguito pubblichiamo la lettera da inviare ai deputati della commissione cultura della camera dei deputati:

Egregio deputato,

sono socio dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e/o membro del Gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento.

La presente per invitarla a tenere in considerazioni le esigenze vere di lavoratori con pluriennale esperianza e per chiederle la presentazione di due emendamenti volti all’inserimento, il primo dei docenti abilitati nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, (cosiddette Gae), il secondo per l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto dei docenti precari non abilitati ma con servizio espletato per almeno 3 annualità e attualmente iscritti nelle terza fascia delle graduatorie di istituto, riconoscendo loro di fatto l’abilitazione. Il Ddl scuola, lo Schema di decreto ministeriale concernente la revisione e aggiornamento del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 14 gennaio 2014, recante principi  contabili e schemi di bilancio in contabilità economico-patrimoniale per le università, atto n. 370, non prevede una vera fase transitoria per tali docenti, ma solo un nuovo concorso con tirocinio di formazione, tra l’altro inutile per può vantare anni di esperienza.

Le chiediamo, egregio deputato, di intervenire a favore di una categoria, da troppo tempo ignorata dal governo. I docenti precari, abilitati e non hanno bisogno di un punto di riferimento che dia loro fiducia e che appoggi le loro, più che legittime ragioni.

Certi di un suo intervento al riguardo, e confidando nella sua volontà di aiutare la classe dei docenti precari, cogliamo l’occasione per porgerle i nostri più cordiali saluti. Attendiamo la sua risposta sulla vicenda per poter darne comunicazione a tutti i membri dei gruppi.

Avvocato Anna Fasulo, coordinatrice del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento

Ingegner Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori.

Di seguito i due emendamenti di cui si chiede la presentazione:

  • Tutti i docenti precari abilitati, diplomati magistrale ante 2001/2002, docenti in possesso di TFA e PAS, docenti precari con laurea in scienze della formazione primaria vecchio e nuovo ordinamento, insegnanti tecnico pratici diplomati ante 2001/2002 e docenti precari abilitati all’estero possono inserirsi, su richiesta, nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni,  in relazione ai titoli posseduti e al punteggio maturato a seguito di apposito decreto emanato dal  Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca che fisserà i termini per l’inserimento nelle suddette graduatorie a decorrere dall’aggiornamento previsto per l’anno scolastico 2018/2019.
  • I docenti non abilitati, iscritti nella terza fascia delle graduatorie di istituto, che abbiano maturato almeno 180 giorni di servizio per 3 annualità, anche non consecutivi, spalmati su 10 anni, possono, su richiesta effettuata entro il termine previsto per l’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto, inserirsi nella seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Link da cui ricavare le email dei componenti della Commissione cultura (inviare dal primo all’ultimo membro)

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