Scuola, Commissione cultura: al via le audizioni informali. L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori convocata in Parlamento

Iniziano oggi, presso la sala del mappamondo della Camera dei deputati, le audizioni informali dei rappresentati delle categorie interessate all’attuazione delle disposizioni della  delega contenute nella legge n. 107 del 2015

Roma, 26 gennaio – Le audizioni continueranno il loro iter anche nella giornata di domani, venerdì 27 gennaio, ore 9,  presso VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e proseguiranno sino alla prossima settimana.

La lotta dei docenti precari, abilitati e non,  giunge, quindi anche in Parlamento, con la convocazione dell’ingegner Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori in rappresentanza dei colleghi di terza fascia delle graduatorie di istituto.

Ma l’azione dell’Associazione per contrastare le tante ingiustizie introdotte dalla Buona Scuola è a tutto campo, e punta ad unire le rivendicazioni dei vari gruppi di docenti precari. In questa ottica, a seguito dell’intesa fra due gruppi in lotta, docenti con analoghi obiettivi, l’azione dell’Associazione si rafforza con la collaborazione dell’avvocato Anna Fasulo, coordinatrice del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento.

L’ingegnere Pasquale Vespa, direttore altresì della nostra testata giornalistica NapoliTime, in occasione dell’audizione, porterà avanti le richieste di tutti i docenti precari, abilitati e non. Verrà chiesta l’abolizione della fase transitoria emanata dal Consiglio dei ministri, con il benestare del dicastero dell’istruzione, attualmente capitanato dal nuovo ministro Valeria Fedeli e, conseguentemente l’abolizione della indizione del nuovo concorso per poter ottenere il ruolo, sia pur con modalità agevolate per alcuni docenti.

Basta concorsi per chi ha anni di esperienza“, è quanto dichiarano nella nota, il presidente Pasquale Vespa e la coordinatrice Fasulo Anna. “I docenti precari, siano essi abilitati e non, hanno già dimostrato la loro idoneità all’insegnamento, sia con le abilitazioni conseguite, sia con gli anni di esperienza che hanno maturato colmando le mancanze di insegnanti nella scuola italiana. Non possiamo accettare la stabilizzazione proposta dall’attuale ministro Fedeli e dal suo governo – continua la nota -, e faremo di tutto per impedire un concorso che, oltre a far sperperare soldi alla pubblica amministrazione, denaro dei contribuenti italiani, affermerebbe, ancora una volta la scarsa considerazione che il governo ha dei docenti precari.

Vi informeremo sia del giorno dell’audizione che del suo relativo resoconto.

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