Scuola, domande mobilità e assegnazioni provvisorie docenti: dal prossimo anno scolastico concesse solo al 40%

Per favorire la mobilità il Governo ha stanziato 400 milioni per consolidare i “posti dell’organico di fatto in organico di diritto”

A seguito di interrogazione a risposta immediata, presentata dal deputato Vacca ed altri n. 3-02728 sulle iniziative relative al fenomeno della mobilità dei docenti, al fine di contemperare l’esigenza di garantire la continuità didattica degli studenti e il rispetto dei diritti dei lavoratori, si apprende che le domande di mobilità e di assegnazione provvisoria da parte dei docenti di ruolo e neo immessi saranno accolte solo nel limite del 40% per cento dei posti disponibili e a determinate condizioni.

“Per il prossimo anno scolastico vigerà nuovamente il divieto del vincolo triennale per accoglimento di tali domande. Ciò allo scopo di assicurare agli alunni la continuità didattica ed, avere quindi lo stesso docente durante il percorso di studio intrapreso”. E’ quanto dichiara, il neo ministro Valeria Fedeli, in risposta alla suddetta interrogazione.

Il comma 108 della legge n. 107 ha consentito, infatti solo in via eccezionale a tutti i docenti, anche ai neoassunti, di far domanda di mobilità per l’anno scolastico 2016/17; ciò in deroga al vincolo di permanenza triennale nella provincia e nell’incarico di prima assegnazione. La medesima legge ha messo a disposizione della mobilità tutti i posti in luogo del 50 per cento di prassi. Il risultato è stato che nel 2016/17 sono state accolte circa 23 mila domande di mobilità volontaria interprovinciale.

A queste si sono aggiunti i trasferimenti obbligatori dei docenti neoassunti che, al termine dell’anno di prova, hanno lasciato la sede provvisoria per raggiungere quella definitiva. In prospettiva futura, continua a dichiarare il numero uno del ministero dell’istruzione, per ovviare all’alto numero di supplenti nominati sui posti dell’organico di fatto, i quali, per definizione, non possono garantire la continuità didattica, il Governo ha stanziato 400 milioni per consolidare questi posti nell’organico di diritto.

Ciò significa poterli occupare con docenti di ruolo in funzione di una maggiore continuità didattica. La disponibilità di questo numero rilevante di posti rende ragionevole consentire a tutti, per il solo anno scolastico 2017/18, di far domanda di mobilità seppure nella limitata misura del 40 per cento, in luogo del 100 per cento dello scorso anno e del 50 per cento di prassi.

A partire dal prossimo anno scolastico, la continuità didattica verrà assicurata anche dall’applicazione delle disposizioni ordinarie in materia di assegnazioni provvisorie, venuto meno il regime transitorio di cui al richiamato comma 108, che valeva solo per l’anno scolastico 2016-2017, con la conseguenza che per l’anno scolastico 2017/18 le assegnazioni provvisorie potranno essere richieste solo come già definite per alcune categorie di docenti.

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