L’associazione Dema diventa movimento politico. De Magistris: “Saremo forti se la città sarà sempre più forte. Progetto napoletano prima che nazionale”

L’associazione Dema diventa movimento politico. Via libera degli iscritti al nuovo Statuto

“Il progetto politico oltre confine va bene se è forte il progetto politico napoletano. Saremo forti se la città sarà sempre più forte. Saremo deboli, se questa si indebolirà”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris all’assemblea dell’associazione Dema, che da oggi diventa movimento politico, così come deciso dagli iscritti con il via libera al nuovo Statuto.

“Non siamo interessati alla competizione elettorale politica che avverrà a breve nel nostro Paese – ha spiegato de Magistris –. Anche se i rivoluzionari sono quelli che sono pronti anche domani mattina: se il popolo chiama noi rispondiamo. Oggi come oggi però l’obiettivo primario è completare il lavoro iniziato da 5 anni a questa parte: amministrare la città più bella e difficile del mondo”.

De Magistris ha annunciato che Dema sosterrà i candidati Josi Gerardo Della Ragione a Bacoli, Giuseppe Italia a Sant’Antimo e Pierpaolo Telese a Torre Annunziata. “Sarà questo il primo momento elettorale su cui ci andremo a confrontare – ha spiegato de Magistris –, ma questo è solo l’antipasto”. E quando parla di antipasto de Magistris si riferisce alle Elezioni regionali del 2020, che non lo vedranno nelle vesti di candidato perché il suo mandato da sindaco termina nel 2021. Dema probabilmente si presenterà con un proprio candidato per la sfida a Vincenzo De Luca, qualora quest’ultimo scelga di ricandidarsi.

“Dema – ha aggiunto de Magistris – non sarà un movimento egemone, ma si dovrà connettere con tanti movimenti e associazioni, oltre che i tanti amministratori che credono nella lotta radicale e rivoluzionaria. Non saremo – ha sottolineato – la stampella di un centrosinistra che sta delineandosi dalla deflagrazione del Partito Democratico. Non saremo coloro che sposteranno più a sinistra gli equilibri del centrosinistra. Non andremo insieme a D’Alema o Pisapia. Un domani potremo avere delle coalizioni, come al Comune di Napoli, ma il movimento Dema come altri vuole la fine delle politiche liberiste nel nostro Paese. L’obiettivo è far attuare la Costituzione italiana, come ho detto durante la campagna referendaria. L’articolo 3 della Costituzione dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. Ecco, noi nasciamo per rimuovere gli ostacoli”.

“So che – ha proseguito – nelle Municipalità di Napoli si stanno formando tanti gruppi Dema. Questa oggi è una grande squadra, nella quale i rapporti umani sono centrali. La nostra grande forza è aver ribaltato le politiche degli ultimi anni. Abbiamo sempre detto che la persona viene prima del denaro, che il verbo essere è più importante del verbo avere. È compito nostro fare in modo che ‘l’avere sia sempre più un avere per tutti’. Quello di costruire una società plurale, fondata sulla giustizia sociale. Mi sento enormemente emozionato del fatto che stiamo costruendo un movimento politico, che insieme ad altri movimenti – ha concluso de Magistris –, contribuirà a costruire l’Europa dei diritti e dei popoli”.

Dopo la votazione per la modifica dello Statuto, sono stati votati i componenti del coordinamento di Dema. Faranno parte del coordinamento: Giuseppe Aragno, Maria Caniglia, Federico Ciancio, Alessandra Clemente, Raffaele Del Giudice, Josi Gerardo Della Ragione, Claudio de Magistris, Rosario Di Lorenzo, Mariano Di Palma, Anna Fava, Egidio Giordano, Chiara Guida, Simonetta Marino, Salvatore Pace, Enrico Panini, Carmine Piscopo, Flavia Sorrentino, Luigi Vivese.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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