“Tarantella, danza del Mediterraneo”, evento internazionale per celebrare la tradizionale danza popolare

Dal 14 al 18 aprile a Napoli l’evento dedicato alla danza della tammurriata e alla cultura tradizionale che da cinque anni coinvolge appassionati francesi e da tutta Europa: una Pasqua tra mito, rito e danze

Dal teatro San Carlo passando per Piazza Dante, per arrivare a Sessa Aurunca e alla Masseria Tommasoni, la strada da percorrere per arrivare a destinazione è composta anche dai cerchi concentrici della danza, il ritmo del cammino scandito dal suono delle tammorre, sono questi gli ingredienti che compongono il variegato programma dell’esperienza proposta dall’associazione Sudanzare. Il Collettivo di italiani immigrati a Parigi nel 2010, è diventato la realtà di riferimento nella ville lumiere a proposito di danze tradizionali italiane. Nato sull’impulso di una napoletana e di un pugliese, Tullia Conte e Mattia Doto, e con uno sguardo aperto anche alle altre tradizioni, coinvolge oltralpe gli appassionati di danze e culture italiane si riuniscono in nome di un senso di appartenenza, una gioiosa malinconia del “sud”, che spesso ha dato contributi importanti alla nostra cultura.

L’associazione ha mantenuto un legame forte con la città di Napoli, vi organizza puntualmente appuntamenti internazionali che coinvolgono appassionati da tutta Europa ed in particolare dalla Francia, per un’immersione totale nella cultura della danza tradizionale. “Non sarebbe possibile un approccio diverso da quello del turismo culturale”, ci spiega la direttrice artistica e insegnante, Tullia Conte: “Non si può considerare la danza un insieme di passi ma una forma di espressione che coinvolge cuore, anima e fluisce nel movimento del corpo. Implica il pensiero e lo concretizza, è un bisogno espressivo che appartiene a tutte le età, perché la pratica delle danze tradizionali avviene senza mortificare il corpo, ed è possibile qualsiasi siano le sue condizioni di partenza. E’ una sorta di gioco, una rappresentazione organizzata che può essere praticata da tutti, un linguaggio accessibile che permette un coinvolgimento sociale pur accordando a ciascuno la possibilità di mostrare se stesso condividendo le proprie emozioni: è il linguaggio arcaico dell’anima”.

Accompagnati dal canto e dal suono delle tammorre di Dario Mogavero, musicista, cantante e verace espressione di queste forme di ritualità contemporanea, i partecipanti vivranno un’esperienza da ricordare. Da sperimentare, indipendentemente da nazionalità, sesso o anno di nascita, ci assicura Mattia Doto, danzatore di formazione contemporanea, responsabile pedagogico di Sudanzare, un’immersione che permette a chi scopre questa cultura di comprenderne tantissimi aspetti, ma è necessaria anche a chi vi appartiene, perché ci porta nelle radici profonde del nostro vivere che sono universali”.

Insieme all’insegnante Antonietta Santoro, giovane cilentana anch’essa parte dell’associazione, e con il supporto della Pro Loco di Sessa Aurunca dove in occasione della processione dei misteri i partecipanti potranno ascoltare i cantori che, stringendosi l’un l’altro ed affiancando le teste, danno vita ad un dolce suono come di organo, il cui lamento richiama nenie arabe o andaluse. I laboratori di danza sono previsti alla Maison du Tango di Piazza Dante (Napoli) e alla Masseria Tommasoni (Saviano) dove si terrà anche la consueta festa di Pasquetta tra mito, rito e danza.

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