Vecchioni lascia il Forum delle Culture

vecchioniNapoli – Ieri, 9 gennaio si è conclusa la “vicenda Vecchioni”, con le dimissioni da Presidente della Fondazione del Forum delle Culture. La Fondazione che, a meno di un anno dal suo avvio, dovrà gestire l’Evento Culturale che avrebbe dovuto avere l’obiettivo di rilanciare nel mondo l’immagine di una Napoli martoriata.

Evento lo è già da mesi, ma non certo per quello che tutti noi avremmo voluto, auspicato, desiderato. L’Evento delle polemiche, oserei definirlo, dove il Sindaco De Magistris, non sembra aver mostrato capacità di gestire con la necessaria sobrietà una Città difficile come Napoli.

Sobrietà e concretezza di cui  Napoli ha bisogno, ora più che in passato.

Un amministratore quando sceglie, quando decide, deve aver presente tutte le variabili in gioco. Non basta l’effetto mediatico di un annuncio a cambiare le sorti di Napoli. Occorre capacità di analisi e di sintesi. Probabilmente una sintesi che è mancata e che ha prodotto solo confusione, tramutando una grandiosa occasione di rilancio della Città in una bruttissima vicenda. Se scegli un manager definisci in anticipo ruoli e competenze e il suo giusto compenso.  Evitando contrattazioni a mezzo stampa.

Vecchioni da le sue dimissioni su Facebook, annunciando i dettagli della sua decisione su Repubblica oggi in edicola. Su Facebook.com si legge questa dichiarazione: “Cari amici, ci tenevo a farvi sapere per primi che ho dato le dimissioni dal mio controverso ruolo di Presidente del Forum di Napoli.

Domani uscirà sul quotidiano “La Repubblica” un articolo che spiegherà i motivi di questa mia decisione, anche se credo che a tantissimi di voi che mi conoscono saranno già chiari. Ingenuamente pensavo di dover occuparmi solo di cultura: scusate, mi sbagliavo. Torno a fare il lanciatore di coltelli, che forse mi riesce meglio… Solo due cose. Tenterò di farmi scivolare addosso le chiacchiere, non risponderò e non commenterò tutte le critiche e le voci maligne che metto già in conto: sarà solo, come sempre, quello che faccio a parlare per me.
Infine lasciatemi ringraziare tutti (tantissimi) quelli che mi sono stati vicini in questo periodo non facile in cui l’amore per la città della mia infanzia e per la cultura mi hanno forse fatto pensare di essere diverso da quel che sono.
Quello che sono, l’artista, il giocoliere di sogni e di parole, vorrei regalarlo ancora a Napoli.”

Vecchioni tornerà a fare il “lanciatore di coltelli” ed uno di quei coltelli, a mio avviso, lo ha lanciato alla Città di Napoli. Ferendola nel suo orgoglio.

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