Assemblea Pd, tutti contro tutti. Bassolino attacca Renzi: “Mi sarei aspettato di vederlo qui”

L’ex sindaco e governatore della Campania attacca il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, e la segretaria regionale Assunta Tartaglione. Entrambi incapaci a suo dire di gestire le gravi situazioni verificatesi negli mesi, come l’inchiesta sui candidati a loro insaputa della lista Napoli Vale a sostegno della candidata sindaco Valeria Valente

Napoli, 11 febbraio – “Mi sarei aspettato di vedere una piena corresponsabilità del partito, mi sarei aspettato che Renzi, se fosse ancora quello che io ho votato, avesse chiamato il segretario di Napoli, Carpentieri, dicendo ‘io sabato vengo a Napoli’, per assumersi con tutti la responsabilità per quello che è successo in città”. Lo ha detto l’ex sindaco ed ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, in un passaggio del suo intervento all’assemblea metropolitana del Pd di Napoli, che si è svolta questa mattina nonostante la mancanza del numero legale.

Il riferimento di Bassolino è alle gravi situazioni verificatesi negli ultimi mesi. Dai presunti brogli alle primarie Pd per la scelta del candidato sindaco (vai all’articolo), vicenda dolorosa che quest’ultimo, tra i candidati, non è riuscito a dimenticare, all’inchiesta aperta in questi giorni dalla Procura di Napoli sui candidati a loro insaputa alle elezioni comunali dello scorso giugno (vai all’articolo). Nella lista Napoli Vale a sostegno della candidata sindaco del centrosinistra in quota Pd, Valeria Valente, che aveva battuto Bassolino alle primarie per poche centinaia di voti, sono risultati esserci ben 7 candidati a loro insaputa.

Nonostante questo sembra mancare un’assunzione di responsabilità da parte del Pd, sia a livello nazionale che locale. Mancata assunzione di responsabilità che Bassolino non si tira indietro dal denunciare. “Vorrei – ha detto – che ci sia una forte consapevolezza dello strazio di questi giorni”. “Ho sentito il vicesegretario Guerini dire ‘saremo inflessibili’ mi ricorda quando Renzi disse ‘useremo il lanciafiamme’”, afferma Bassolino riferendosi alle parole usate da Renzi dopo il flop del Pd alle amministrative di Napoli.

L’ex governatore ne ha anche per la segretaria regionale, Assunta Tartaglione. “Mi sarei aspettato di vedere anche la segretaria che ci ha invitato a non usare solo Facebook. Quando mi invitano sono il primo ad arrivare e ascolto tutti, se me lo chiedono sono pronto ad andare ovunque, pure ad appendere i manifesti”.

Toni, quelli dell’ex governatore, che non sono piaciuti affatto alla Valente. “Ho letto dichiarazioni che trovo ingiuste e attacchi più duri dal mio partito che da altri. Ci si dimette in un caso come questo se si pensa di non poter andare più a testa alta. Se me lo chiedesse il partito o il mio gruppo consiliare non esiterei a fare un passo indietro”.

“Leggo considerazioni del PD che vuole ripartire, lo faccio con gli altri e prima degli altri, ma non se questo mette un’ombra sulla mia onesta. Ho agito con onore e rettitudine nei confronti del Pd e dei cittadini”, ha aggiunto la Valente. “Ci sono state responsabilità enormi in passato e non ci sono mai state assunzioni di responsabilità. Serve cautela da parte di chi – ha concluso – per cose più grandi non se l’è presa, da loro è difficile prendere lezioni di onestà politica”.

“Spero in una riflessione senza sciacallaggio sul caso delle candidature false. Metto due mani sul fuoco sull’estraneità di Valeria Valente da qualsiasi coinvolgimento”, ha detto il segretario provinciale del Pd di Napoli, Venanzio Carpentieri, durante il suo intervento. “Candidare qualcuno che non ha dato la sua disponibilità è fuori dal razionale – ha sostenuto –. È stato il frutto di un deficit di chi ha curato le liste. Non ritengo ci sia responsabilità del Pd come struttura, perché nessuno ha presidiato quelle liste. Il consigliere comunale Madonna si è autosospeso e noi faremo tutto quanto nelle nostre possibilità perché si chiarisca la situazione e non faremo sconti”.

“Già ci sono state troppe divisioni interne in campagna elettorale – ha sottolineato Carpentieri –. Se vogliamo un congresso ricostituente il piccolo cabotaggio non è ammissibile. Andiamo a congresso con l’apporto di tutti”.

FOTO: tratta da ansa.it

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