Premio Letterario NapoliTime IV edizione, i giovani critici incontrano 4 autori in gara

Tanti i temi emersi dalle domande dei giovani critici letterari, dalla felicità alla verità, passando per il rapporto genitori e figli nell’era dei social network, al racconto di una particolarissima Napoli, dei suoi vizi e delle sue virtù. Una valanga di emozioni emerse dal fruscio e dal profumo delle pagine dei libri in concorso

Napoli, 10 febbraio 2017

Pubblicato da NapoliTime Quotidiano On Line su Venerdì 10 febbraio 2017

Entra nel vivo la kermesse culturale organizzata e promossa da NapoliTime e dal suo editore, l’Associazione Onlus Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei. Si è tenuto venerdi 10 febbraio, presso l’Istituto Superiore Margherita di Savoia di salita Pontecorvo, nel cuore di Napoli, il primo incontro di approfondimento dei libri in concorso alla IV edizione del Premio Letterario NapoliTime.

Il Premio, lo ricordiamo, è il particolarissimo invito alla lettura della nostra testata giornalistica rivolto ai giovani partenopei che assumono, per l’occasione, il ruolo di veri e propri critici letterari delle opere in concorso. Nove gli scrittori in gara per otto libri, a questa quarta edizione, che ricordiamo sono – Luciano Scateni, giornalista e scrittore, già conduttore del TG3 Campania, Renato Serpieri, Massimo Cannizzaro, Corrado Castiglione insieme a Sergio Russo, Monica Serra, Vincenzo Imperatore, Stefania Serio ed infine Giuseppe Sorrentino.

Venerdì 10 febbraio la sessione di approfondimento con quattro scrittori sottoposti al fuoco di fila delle domande degli agguerriti giovani critici, che hanno passato al setaccio i testi proposti nell’occasione di incontro.

Saranno i ragazzi a votare nella finalissima lo scrittore dell’anno, il vincitore della IV edizione del Premio Letterario NapoliTime, ma saranno anch’essi selezionati in base alla miglior critica redatta, con una sorta di concorso nel concorso. E non solo, quest’anno la nostra testata giornalistica, in collaborazione di Alessandro Polidoro Editore, va alla ricerca di un talentuoso giovane scrittore che vedrà il proprio romanzo, proposto ad una giuria tecnica, editato e pubblicato gratuitamente.

Il teatro dell’Istituto di Istruzione Superiore “Margherita di Savoria” ha visto la vivace partecipazione degli alunni delle scuole aderenti all’iniziativa ed il caloroso benvenuto a suon di musica proposta dagli allievi del Liceo Musicale che ha ospitato l’incontro con gli autori. La Big Band composta da trenta elementi, con tento di trombe, flauti eclarini magicamente diretti dal Maestro, il professor Bruno Persico. A fare gli onori di casa, la Dirigente Scolastica professoressa Giuseppina Maria Wally Crocenti che ha dato il suo caloroso benvenuto alle scolaresche di ben 9 Istituti partecipanti.

Il primo gruppo degli autori in gara – Massimo Cannizzaro, Stefania Serio, Giuseppe Sorrentino e Renato Serpieri – con la moderazione di Pasquale Vespa, direttore responsabile della nostra testata giornalistica, ha accettato con entusiasmo di svelarsi di fronte all’inclazare delle domande degli studenti partecipanti. Domande, considerazioni effervescenti, quesiti pungenti, analisi profonde hanno condotto autori e lettori attraverso un percorso di conoscenza che è andato al di là dei ruoli critico-scrittore mettendo a nudo attitudini e passioni di ciascuno.

Stefania Serio, è l’autrice di “Dio fa’ che dorma”, CSA Editrice (scheda), partecipa al Premio con un racconto incentrato sul rapporto genitori-figli. Il libro proposto ha fortemente stimolato i lettori a riflettere sul rapporto genitori-figli nelle sue complesse dinamiche tipiche dei nostri giorni e con uno sguardo anche al recente passato. Gli alunni hanno ritrovato tracce della loro storia quotidiana nelle pagine di un libro di un’autrice che ha provato a capire se stessa nel rapporto con il figlio. I ragazzi, con le loro domande, hanno indagato la relazione parentale anche alla luce dell’azione dei “social” nella vita di due generazioni a confronto. “La realtà sociale cambia ma le dinamiche sentimentali ed identitarie emergono con immutata e possente complessità – ha commentato Serio -. Non esistono ricette per far funzionare il rapporto genitori figli solo la voglia di confrontarsi, condividere capacità e difficoltà adattando i ruoli ai cambiamenti che la vita impone”.

Giuseppe Sorrentino, autorie di “Parresia”, Montedit (scheda), partecipa al concorso con una raccolta di cinque racconti brevi. “Nella nostra cultura – dice Sorrentino – la verità è stata non a caso messa in secondo piano perchè dire la verità è spesso scomodo o pericoloso. Così preferiamo cullarci nel mito di Ulisse tenendo vivo il vizio della furbizia“. Per onore di verità l’autore dichiara di aver realizzato il libro mettendo insieme cinque brevi racconti che rispondevano alle condizioni per partecipare ad un premio letterario ed agli alunni, che quest’anno possono cimentarsi nella scrittura grazie al NapoliTime Talent Scout, ha proposto il suo personale modus scrivendi con cui è solito trasformare un argomento in narrativa.

La verità è contagiosa e, durante il confronto, una studentessa si è sentita spinta a rivelare le circostanze della sua ultima bugia. Una bugia che pesa per essere stata raccontata alla sua migliore amica ma che nell’essere stata svelata alla platea ha avuto il merito di sprigionare un emozionante flusso di opinioni.

“Prossima fermata Dante. Inferno 2.0” – Graus editore (scheda) è invece la proposta editoriale di Massimo Cannizzaro, artista e showman napoletano che con la sua sagacia ha saputo cavalcare la scena con ironia e simpatia riuscendo a conquistare la giovane platea. Il libro è la rivisitazione satirica del viaggio nell’Inferno dantesco, con la città di Napoli sullo sfondo della narrazione. L’opera proposta si inserisce a pieno titolo nel filone dei libri che raccontano la realtà contemporanea della città partenopea e ne delinea vizi e virtù. Sicuramente, il tono ironico della trattazione – come lo stesso autore conferma – non solo si presta ad una trasposizione televisiva, ma potrebbe far emergere tra i giovani partecipanti un talento teatrale perchè “ognuno di noi ha un pezzo di inferno dentro”

La felicità è una storia semplice per Renato Serpieri, autore di Sopra le ombre di Graus Editore (scheda). Una storia semplice cercata e narrata con “l’urgenza di trovare risposte a domande sulla comprensione di noi stessi e sulla nostra relazione con gli altri. Clichè e ruoli – dice l’autore – che sembrano dover necessariamente confinare esseri umani in entità predefinite e classificabili secondo il metro del migliore per abilità e pregi, e dunque per valore. Ma il pensiero, le emozioni, la forma e la materia si compongono in modo unico e mutevole per restituirci persone senza uguali che sfuggono a qualsivoglia comparazione che abbia l’intento di stabilire cosa è normale e cosa è diverso”. L’unica condizione di normalità per l’autore è raccolta in un auspicio: “tutti dovremmo rifuggire dal farci offuscare dalle ombre. Sopra le ombre c’è il sole, ed è sotto i suoi raggi che tutti dovremmo stare”.

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