Congresso PD Napoli, le 72 ore hanno prodotto unità. Ora l’attenzione delle varie cordate si sposta sui delegati all’Assemblea Provinciale.

Napoli 26 giugno 2012. Il congresso PD Napolisi farà il 14 e 15 luglio con candidato unicoGino Cimmino. In una nota, la commissione provinciale per il congresso del Pd di Napoli informa di aver “preso atto del ritiro delle candidature di Enzo Cuomo e Livio Falcone. Rimane confermata, invece, la candidatura di Gino Cimmino”.Le 72 ore ed oltre, imposte da Roma come pausa di riflessione, hanno prodotto quindi il ritiro delle candidature di Livio Falcone e di Vincenzo Cuomo.  Mentre per quest’ultimo era evidente l’incompatibilità della candidatura con l’attuale ruolo di Sindaco di Portici, quella di Falcone era stata presentata dallo stesso, con lo slogan “O si cambia o si muore“. Sinonimo di una sofferenza e di una costatazione: le cose non vanno come dovrebbero, occorre cambiare rotta al PD napoletano.

Ora ci chiediamo, cosa è cambiato in 72 ore? La struttura di partito? Si è gia avuto un ricambio della dirigenza? O semplicemente è cambiata la strategia di posizionamento che vede la battaglia spostarsi sul piano dei delegati all’Assemblea provinciale? Allora il richiamo al senso di responsabilità cui fa riferimento in una nota, il candidato, non ci appare come una spiegazione convincente. Il richiamo all’unità nemmeno, bastava pensarci pochi giorni fa prima di presentare la candidatura.

Sicuramente non è stato esaltante leggere le condizioni prospettate dalla stampa, per il ritiro delle candidature:Falcone vice segretario, Cuomo, presidente.

Farà bene Cimmino a mantenere diritta la barra al centro evitando di cadere in compromessi che nuocerebbero gravemente alla credibilità di un Partito che si intende costruire su basi nuove. Altrimenti al prossimo congresso altro che unità. Tutti a raccogliere le firme, tanto qualche briciola cadrà nel proprio paniere.

Quindi, no alle trattative riservate con le componenti, no alla spartizione dei ruoli nella segreteria futura con le vecchie logiche delle tessere.

In sintesi: NO ai Compromessi e SI alle Competenze.

In una lettera con data 25 giugno, Nico Stumpo, responsabile organizzativo del PD nazionale, al di la dei ringraziamenti al lavoro svolto dall’onorevole Andrea Orlando e allo sforzo unitario compiuto, fa riflettere l’esortazione che viene da Roma: “Crediamo giusto che per caratteristiche e ruoli Cuomo debba essere parte attiva nella scommessa con un suo coinvolgimento diretto con funzioni di Presidente dell’Assemblea Provinciale“.

Questo sembrerebbe un fallo a gamba tesa nei confronti del futuro Segretario del PD partenopeo. Cimmino ha davanti a se una sfida difficile da affrontare, sradicare le vecchie logiche che hanno portato alle varie faide interne e alle sconfitte elettorali. Lasciamolo lavorare. E diamo alla futura Assemblea Provinciale la libertà di scegliere il proprio Presidente. Se sarà Enzo Cuomo, lo si sceglierà tutti insieme. Ma a Napoli.

Buon lavoro al nuovo Segretario che vedrà la sua ratifica nell’imminente congresso unitario, almeno sotto questo aspetto.

Lascia un commento

13 + 9 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.