Real Madrid-Napoli 3-1. I blancos sovrastano la banda Sarri, spenta e irriconoscibile

Al gol di Insigne rispondono Benzema, Kross e Casemiro. Milik torna, ma entra solo all’82’

REAL MADRID (4-3-3): Navas; Carvajal, Sergio Ramos (dal 26′ s.t. Pepe), Varane, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; James Rodriguez (dal 31′ s.t. Lucas Vazquez), Benzema (dal 36′ s.t. Morata), Ronaldo . All. Zidane.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (dal 30′ s.t. Allan), Diawara, Hamsik (dal 39′ s.t. Milik); Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.

MARCATORI:  all’8′ Insigne (N), al 18′ p.t. Benzema (RM); al 4′ s.t. Kroos (RM), al 10′ s.t. Casemiro (RM)

ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Madrid, 15 febbraio – Al Berbaneu il Real Madrid batte il Napoli per 3-1. Passano in vantaggio gli azzurri all’8′ minuto di gioco con Insigne, dopo aver rischiato di andare sotto a 10 secondi dal fischio d’inizio. I blancos ristabiliscono la parità al 18′ con Benzema, che in area di rigore sovrasta Albiol e infila Reina. Poi gli spagnoli nel secondo tempo approfittano di due incertezze degli azzurri per vincere la gara. Non una bella partita per il Napoli, che non è riuscito a esprimere il suo gioco. Troppi giocatori sembrano aver accusato la pressione di giocare in casa di una squadra tra le più blasonate al mondo. I giovani, ma non solo. Un disastro le prestazioni di Koulibaly, Hysaj, Zielinski e Mertens. Da Hamsik ci si sarebbe aspettato di più, e lo stesso si può dire per Reina che poteva fare molto di più sul secondo gol dei madrileni. Alla fine si salva solo Insigne, non per la rete del vantaggio ma perché il più reattivo tra i suoi. La qualificazione ai quarti ora è seriamente compromessa, ma non impossibile. Lo diventerà se il Napoli giocherà in questo modo anche al San Paolo. Contro il Real Madrid non ti possono tremare le gambe, altrimenti perdi.

Un po’ a sorpresa Sarri sceglie di non rinforzare dal punto di vista fisico il centrocampo con Allan e manda in campo Zielinski dal primo minuto. Il Real parte forte e a 10 secondi dal fischio d’inizio va al tiro con Benzema, con Reina che è reattivo nel respingere di pugno. In vantaggio passa però il Napoli con Insigne, che vede Navas fuori dai pali e tenta il tiro trovando il gol. Al 16′ pareggio del Real con Benzema, che salta più in alto di Albiol e di testa infila Reina. Il Napoli si fa schiacciare e rischia di subire il 2-1 al 27′, quando Ronaldo si ritrova tutto solo davanti alla porta, ma fortunatamente per gli azzurri spara alto. Pochi minuti dopo altra occasione per i blancos con Benzema, che trova l’opposizione decisiva di Reina con la complicità del palo. La palla è fuori ma il Napoli, a cui tremano le gambe, è in balia dell’avversario.

Nel secondo tempo al Real bastano due occasioni concesse dagli azzurri per far male. Il 2-1 porta la firma di Kross su assist di Cristiano Ronaldo dalla destra. Reina poteva fare qualcosa in più nell’occasione. Imparabile invece il siluro di Casemiro, che al 54′ porta il Real in vantaggio per 3-1

Il Napoli ha l’occasione di accorciare le distanze al 67′ con Mertens, che dopo aver ricevuto da Callejon spara alto a due passi dalla porta. Gli azzurri rischiano il poker all’82’, dopo essersi visti annullare un gol in fuorigioco siglato da Callejon. Nel Napoli sul finale si rivede Milik, ma il suo ingresso avviene forse troppo tardi. I blancos non devono far altro che controllare fino al triplice fischio finale. In casa al Napoli servirà un’altra partita per qualificarsi ai quarti: occorre almeno un 2-0 senza prendere gol. Difficile ma non impossibile.

Nel post partita De Laurentiis ha attaccato Sarri. “Non capisco certe scelte – ha detto il presidente del Napoli – ma non le contesto e non le dirò mai a nessuno. Dico solo che ogni anno spendo e mi troverò a fine stagione con molti giocatori che non avranno mai giocato”. De Laurentiis ha contestato anche il modo di giocare della sua squadra, affermando: “Non si può giocare sempre con la linea alta, anche la tattica può cambiare ogni tanto”.

Ma il primo processo del presidente De Laurentiis è ai giocatori: “Credo che – ha affermato – questa sera ai ragazzi sia mancato la cazzimma napoletana, l’unico che ha dimostrato di averla è stato il napoletano Insigne. Gli altri erano come bloccati di fronte a questo mostro sacro che è il Real Madrid, che non ha giocato in maniera straordinaria, anche se la nostra inadeguatezza serale poteva portare a un 5-0. Ci è andata di lusso, nella bolgia del San Paolo segnando il primo gol potrebbero andare in confusione. Nulla è perso”.

“A Castelvolturno tutti i giorni ci sono io e sono io a decidere”, ha affermato Sarri replicando alle parole di De Laurentiis. “Il presidente ha le sue idee e le può esprimere, preferirei le esprimesse a me, – ha aggiunto Sarri – ma questo non cambia il succo delle cose: a Castelvolturno ci sono io e decido io”.

Il tecnico del Napoli ovviamente pensa già alla partita di ritorno. “Imposteremo la partita per vincere 2-0, bisogna vedere se loro sono d’accordo. In partita esprimi anche quello che ti concede l’avversario. Ci giocheremo le nostre chance, ma cercheremo di sbagliare meno e crearci le nostre opportunità. Se ho visto la faccia tosta che avevo chiesto? Se si sbaglia così tanto è difficile fare quello che si deve fare”.

Maradona crede nella remuntada. “Abbiamo avuto la possibilità di fare il 3-2 con Mertens… ma non siamo morti. Sono fiducioso per la partita di ritorno”, ha scritto il Pibe de Oro sul suo profilo Facebook.

FOTO: tratta da ansa.it

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