Botta e risposta tra de Magistris e Salvini. Il sindaco: “Razzista e antimeridionale”. Il segretario leghista: “Chiacchierone di sinistra”

Nei giorni scorsi Matteo Salvini ha parlato di avviare “una pulizia di massa anche in Italia”. Parole che non sono affatto piaciute a de Magistris, visto che il segretario della Lega Nord sarà a Napoli l’11 marzo per la manifestazione di “Noi con Salvini

Napoli, 21 febbraio – “Parlare di pulizia di massa o di prendere le persone ‘strada per strada’ evoca comportamenti di natura criminale, oltre che razzista. Le affermazioni di Salvini sono di evidente impronta nazifascista”. Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando le recenti dichiarazioni del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a Recco (Genova), dove ha parlato della necessità in Italia di “una pulizia di massa”. In quella occasione, a margine della sua visita ai gazebo per la campagna di tesseramento del Carroccio, Salvini ha affermato: “Ci vuole una pulizia di massa anche in Italia. Via per via, quartiere per quartiere, con le maniere forti perché ci sono interi pezzi d’Italia fuori controllo”.

Il segretario della Lega sarà a Napoli l’11 marzo per la manifestazione di “Noi con Salvini” e al sindaco è stato per questo chiesto che cosa ne pensi. “Salvini è profondamente razzista e antimeridionale, ma ora gli conviene far vedere che è italiano e che quindi ce l’ha con chi è più a sud di noi”, ha affermato de Magistris. “Salvini – ha aggiunto il sindaco – non ce l’ha solo con gli immigrati, è quello che cantava il coro ‘senti che puzza, stanno arrivando i napoletani’. È profondamente razzista e antimeridionale, ma ora dice di non avercela con i napoletani e ce l’ha con chi è ancora più sofferente e debole, quindi gli immigrati”.

Secondo de Magistris il pensiero leghista non attecchirà sui napoletani. “Conosco i miei concittadini. Napoli è una città profondamente solidale, capitale delle Quattro Giornate, Medaglia d’Oro alla Resistenza, prima città d’Europa che con una rivolta di popolo prese a calci nel sedere l’esercito tedesco all’epoca del nazifascismo. Al netto di qualche singolo, di qualche posizione isolata o qualche aggregazione che si ispira all’ideologia nazifascista – ha concluso de Magistris – non mi sembra che il messaggio di Matteo Salvini possa avere presa a Napoli e nel Mezzogiorno. Noi proviamo a costruire culture democratiche, progressiste, basate sui valori costituzionali della solidarietà e dell’uguaglianza, tutte parole che a Salvini fanno venire l’allergia”.

La risposta di Salvini su Facebook non è tardata ad arrivare. “De Magistris insiste su di me: ‘nazifascista’, ‘razzista’ e ‘comportamenti criminali’. Da vero democratico quale sono, l’11 marzo a Napoli, le porte del Teatro Mediterraneo saranno aperte anche per il sindaco. Non ho certo paura – ha concluso – delle minacce e degli insulti di un chiacchierone di sinistra”.

Lascia un commento