Sanità, altri 54 milioni per la Campania per la possibile introduzione del criterio di “deprivazione sociale”

La soddisfazione del governatore De Luca: “È l’inizio di un cambiamento di metodo che potrà portare ad acquisire nel riparto il peso della condizione sociale della nostra Regione”

Napoli, 24 febbraio – “Piena soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Campania nel riparto del Fondo nazionale per la sanità. Il Fondo destinato alla Campania sarà di 10 miliardi e 254 milioni, 54 milioni in più rispetto allo scorso anno”. Lo ha affermato il governatore Vincenzo De Luca, commentando il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017.

“Ma la cosa più importante – ha aggiunto – è che il criterio di riparto non tiene conto solo del dato anagrafico della Campania regione ‘più giovane’. È l’inizio di un cambiamento di metodo che potrà portare ad acquisire nel riparto il peso della condizione sociale della nostra Regione”.

L’accordo è stato infatti raggiunto ieri dopo un correttivo che ha tenuto conto della diversità di popolazione tra l’anziana Liguria e la giovane Campania. Soddisfazione per l’accordo raggiunto all’unanimità in Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse da destinare al servizio sanitario per il 2017 è stata espressa dal presidente Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna. “Il mio – ha detto – è un giudizio positivo per tre motivi, prima di tutto per la tempistica. Anche quest’anno abbiamo chiuso il riparto relativo ai fondi per la sanità a febbraio. Questo nonostante la normativa prevista e i vincoli siano più stringenti rispetto al passato”.

“Secondariamente – ha proseguito – è molto importante che questa ripartizione abbia consentito di avviare un primo passo verso la revisione dei criteri, considerando prima di tutto la popolazione anziana, ma dando un primo segnale concreto all’indice di deprivazione per quelle ragioni in cui l’età media della popolazione risulta nettamente inferiore alla media nazionale. Infine sono particolarmente lieto che non sia mancato un forte segnale di solidarietà interregionale, nell’ambito del riparto infatti abbiamo tenuto conto della particolare e drammatica situazione che stanno vivendo le Regioni colpite recentemente dal terremoto destinando a queste zone circa 10 milioni in più”.

Sull’introduzione del criterio della deprivazione sociale si lavorerà in Commissione salute, così come ha spiegato il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia. “È un lavoro complicato – ha affermato – che richiede l’intervento di esperti qualificati, ma se si parte adesso, da qui al prossimo anno sicuramente potremmo inserirlo in maniera più oggettiva. Di certo le Regioni hanno rispettato tempi e scadenze. Hanno dimostrato di aver colto il segnale del Referendum e responsabilmente fanno il loro dovere”.

Il Fondo sanitario nazionale sarà di un miliardo e 580 milioni in più rispetto allo scorso anno, ovvero di circa 112,578 miliardi e ha subito un taglio di 422 milioni di euro rispetto alla cifra iniziale per il mancato accordo con le Regioni autonome. La proposta di riparto verrà inviata alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, per essere approvata quanto prima.

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