Furbetti del cartellino, De Luca pensa alla verifica della presenza con impronta digitale per combattere l’assenteismo

Il governatore: “Ho dato disposizione ai direttori generali di verificare la possibilità di estendere il controllo digitale della firma”

Napoli, 27 febbraio – Dopo l’operazione dei carabinieri del Nas, che su mandato della Procura di Napoli ha portato all’arresto di 55 dipendenti dell’Ospedale Loreto Mare di Napoli considerati assenteisti (vai all’articolo), la Regione Campania starebbe studiando delle iniziative per combattere il fenomeno.

La principale è permettere l’accesso alle strutture sanitarie della Campania solo previa verifica dell’impronta digitale, così come già avviene all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. A tal proposito, il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, ha dichiarato di aver “dato disposizione ai direttori generali di verificare la possibilità di estendere il controllo digitale della firma”, perché “con l’impronta digitale non è possibile fare imbrogli”.

“La seconda cosa chiesta – ha proseguito De Luca – è verificare la possibilità, con un’autorizzazione nazionale, di un protocollo di intesa con i carabinieri dei Nas, per farci accompagnare in un’attività di controllo sulle presenze effettive. Terzo, di avere oltre agli incarichi formali anche delle responsabilizzazioni personali dei funzionari nel controllo delle presenze. Può anche accadere che firmi e ti allontani, invece bisogna garantire la presenza anche durante la giornata e in orario di lavoro”.

“Per quanto mi riguarda – ha concluso De Luca – se saranno confermate le responsabilità degli arrestati considero questo episodio un atto di farabuttismo perché si violano le leggi, si offende la dignità di centinaia di medici e infermieri che danno l’anima per garantire i servizi ai cittadini e infine perché si sporca l’immagine di Napoli e questo è intollerabile perché non risponde alla realtà”.

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