Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1. I bianconeri vincono grazie a due rigori molto dubbi

Doppietta di Dybala su calcio di rigore e gol di Higuain per i bianconeri. Per il Napoli a segno Callejon

JUVENTUS (3-4-3): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 1′ s.t. Cuadrado), Pjanic, Khedira, Asamoah (dal 27′ s.t. Alex Sandro); Dybala (dal 39′ s.t. Pjaca), Higuain, Mandzukic. All. Allegri.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Rog (dal 27′ s.t. Pavoletti), Diawara, Hamsik (dal 12′ s.t. Zielinski); Callejon, Milik (dal 16′ s.t. Mertens), Insigne. All. Sarri.

MARCATORI: Callejon (N) al 36′ p.t.; Dybala (J) su rig. al 2′ e su rig. al 24′, Higuain (J) al 19′ s.t.

ARBITRO: Valeri della sezione di Roma

Torino, 28 febbraio – La Juventus batte il Napoli 3-1 allo Juventus Stadium nella semifinale di andata di Coppa Italia. Gara molto equilibrata nel primo tempo, con il Napoli che trova anche il vantaggio con Callejon su assist di Insigne. Nella ripresa scende in campo un’altra Juve e trova il pareggio con un rigore dubbio provocato da un presunto intervento di Koulibaly su Dybala. Sul dischetto va quest’ultimo, che non sbaglia. Il Napoli inizia a sbandare, con la Juve che rispetto al primo tempo è più veloce negli scambi, gioca di prima e ha Cuadrado letteralmente scatenato sulla fascia destra. Un errore di Reina al 64′ permette il gol di Higuain. Napoli sempre più in bambola con la Juve che per trovare il gol deve aspettare solo 5 minuti: Reina esce su Cuadrado lanciato a tutta velocità verso la porta difesa dal portiere spagnolo, che nonostante abbia toccato il pallone, viene punito per il suo intervento dall’arbitro Valeri che fischia un altro rigore per i bianconeri. Oltretutto l’azione della Juve parte dopo un fallo o presunto tale in area di rigore su Albiol, con il Napoli che non ha fatto neanche in tempo a reclamare il penalty e se l’è visto fischiare contro. Sul dischetto ancora Dybala e la Juve fa 3-1. Gli azzurri si impegnano ma la stanchezza fa sì che non riescano più a rendersi pericolosi, con i bianconeri che devono solo controllare fino al termine della gara. Spiace che a influire sul risultato di una partita a tratti così bella sia stato l’arbitro, che in presenza di episodi molto dubbi, anche alla moviola, avrebbe potuto fare scelte diverse. Ora per il Napoli sarà dura recuperare due gol al San Paolo, sperando che l’arbitro di turno non decida di rendersi ancora protagonista.

Sarri parte con il solito 4-3-3. Allegri rispolvera la difesa a tre, che inizialmente impone la rinuncia a Cuadrado. Il colombiano entrerà nel secondo tempo, quando Allegri deciderà di passare al 4-2-3-1. Come ci si poteva aspettare entrambe le squadre a inizio partita sono molto guardinghe e cercano di non scoprirsi. Il Napoli gioca tutto di prima, cercando di non dare punti di riferimento. La Juve fa vedere le cose migliori, prima con un colpo di testa di Mandzukic e poi con un inserimento e tiro a seguire di Higuain, di poco alto. Ma il gol lo trova al 36′ il Napoli dopo uno splendido uno-due di prima tra Milik e Insigne, con quest’ultimo che serve Callejon sotto porta ed è gol. Mandzukic ha due occasioni per portare i suoi in parità allo scadere del primo tempo, ma Reina si supera.

Nel secondo tempo scende in campo un’altra Juve. Il modulo adesso è il 4-2-3-1, con in campo il funambolico Cuadrado, letteralmente scatenato sulla fascia destra. Appena due minuti e un tocco di Koulibaly su Dybala costa al Napoli un calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso argentino, che porta i suoi in parità. In campo è un’altra Juve e il Napoli soffre ma regge l’urto fino al 64′, quando Koulibaly anticipa Reina mandandolo fuori tempo, con Higuain che a questo punto non ha problemi a mettere palla in rete.

Al 69′ un altro rigore concesso alla Juve, dopo un presunto fallo subito da Albiol in area di rigore bianconera. L’arbitro Valeri non fischia, sul capovolgimento di fronte Cuadrado è lanciato a tutta velocità verso la porta del Napoli. Reina interviene toccando palla ma frenando anche la corsa del colombiano: normale sia così in questo tipo di intervento, visto che non si sarebbe potuto certo smaterializzare. Per Valeri è calcio di rigore e sul dischetto Dybala sigla il 3-1. Il Napoli tenta di recuperare ma la stanchezza inizia ben presto a farsi sentire, gli azzurri perdono lucidità e brillantezza, tanto che la Juve non deve far altro che controllare fino al triplice fischio finale.

“Non abbiamo deciso di interrompere silenzio stampa, ho deciso di intervenire per fare i complimenti ai ragazzi, che hanno fatto una partita bellissima”, ha affermato il ds del Napoli, Cristiano Giuntoli. “Stasera – ha aggiunto – si esce sconfitti da decisioni non discutibili, ma vergognose che fanno male al calcio italiano. Il primo rigore? Addirittura Dybala butta via la palla, indietro e a caso, e va addosso al nostro giocatore. Il secondo? Palla piena, poi Reina prende anche Cuadrado, ma è un’uscita ed è normale, non c’è nessuno dei rigori assegnati alla Juve”.

Pepe Reina, protagonista dell’azione che porta al secondo rigore della Juve, ha affermato: “Il risultato cambia solo per le decisioni arbitrali. Il rigore su Cuadrado? Che faccio, sparisco? Se prendo la palla prendo la palla, non è rigore. È inesistente. Poi si parla poco del rigore su Albiol, è più rigore questo dell’altro. Sono incazzato. Questa sera il risultato è stato deciso dagli errori arbitrali, lo ha visto tutta l’Italia. Abbiamo fatto un bel primo tempo, abbiamo tenuto il campo e abbiamo difeso bene. Nel secondo tempo gli episodi hanno cambiato tutto”. Lorenzo Tonelli ha twittato laconico: “È uno scandalo”.

Polemiche anche per la telecronaca della Rai, con Gianni Cerqueti e Roberto Rambaudi che hanno avuto un atteggiamento piuttosto prudente sui rigori fischiati a favore della Juve. Alessandro Pellegrini, agente di Maurizio Sarri, ha dichiarato a tal proposito: “I telecronisti e gli opinionisti di Rai Sport lo stipendio e il gettone lo prendono grazie al canone. Se devo sentire osannare vado in chiesa”.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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