World Urban Forum. Napoli ombelico del mondo: il futuro delle città alla Mostra D’Oltremare, dal 2 al 6 settembre 2012.

Napoli si sta preparando ad ospitare il World Urban Forum, manifestazione biennale dedicata al futuro delle città: vivibilità, impatto ambientale, controllo dei centri urbani, organizzata da UN-Habitat, agenzia dell’Onu, realizzata in collaborazione con il Governo italiano, la Regione Campania e il Comune di Napoli.

In programma dal 2 al 6 settembre 2012, l’evento, presentato in conferenza stampa al Castel dell’Ovo, avrà sede alla Mostra d’Oltremare dove giungeranno 5000 delegati da 114 paesi, fra cui 25 ministri e 5 capi di governo (dati riportati dal Comune di Napoli).

Il World Urban Forum è nato nel 2002, il primo convegno ha avuto luogo a Nairobi in Kenya e dall’Africa il testimone ha viaggiato attraverso il mondo: Barcellona, Vancouver, Nanjing, Rio de Janeiro; Napoli ospiterà la sesta edizione, collocandosi di fatto tra le metropoli globali. La Convention mondiale, introdurrà il prossimo Forum delle Culture programmato per il 2013.

Un ingente investimento realizzato dalla Regione Campania che, in questa occasione, come riferito dall’Assessore alla Cultura, Caterina Miraglia, “Investirà l’intera quota economica pari ad 1 milione e 200 mila euro a fronte dei 2 milioni della vecchia programmazione. Di questi, 150 mila euro saranno dedicati ad un bando per i giovani per proporre progetti per lo sviluppo sostenibile, con l’obbiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema al centro del Forum”.

L’imperativo del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è molto chiaro, “Puntare su grandi eventi significativi e di carattere internazionale, superando la vecchia logica delle troppe e piccole iniziative di piazza, è per noi una scelta strategica”.

Per l’attività di promozione dell’immagine di Napoli e della intera Campania saranno impiegate risorse europee. La Regione, sul concetto “La cultura come risorsa”, ha destinato capitali spendibili esclusivamente per la cultura stessa e lo sviluppo del turismo culturale. “Continueremo a collaborare con il Comune di Napoli e con gli enti locali, sedi di beni Unesco, sul Forum delle Culture e sulle altre iniziative, per valorizzare l’immagine dei nostri territori, auspicando che il Governo, che ha ribadito una vecchia posizione, possa cambiare idea accompagnandoci in questo percorso virtuoso”.

La “vecchia posizione” dell’esecutivo è un palese “No” al Forum delle Culture.

Il Governo, rappresentato dal sottosegretario agli Affari Esteri, Staffan de Mistura, durante la presentazione ufficiale del World Urban Forum, alla presenza delle Istituzioni partenopee, il Governatore, Stefano Caldoro il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e del sottosegretario dell’Onu, direttore esecutivo di UN-Habitat, Joan Clos, ha confermato che il World Urban Forum ha rischiato la cancellazione dal programma ed è stato salvato dalla revisione delle spese e successiva modifica: da una settimana intera, prevista inizialmente, si è passati a soli tre giorni.

Ovviamente non si potevano ignorare i numeri, il flusso di migliaia di persone in arrivo, ha definito l’evento come assolutamente positivo per la città di Napoli. Mentre, per quanto concerne il Forum delle culture la sentenza sembra inappellabile: “È surgelato”. Nello stupore generale, il sottosegretario Mistura, ha continuato ad esprimere il suo parere: “Non è chiamando qui qualche musicista straniero, o organizzando una grande festa che si fa cultura”. “Non c’è alcun collegamento tra il World urban forum e il Forum delle culture. La mia presenza qui è solo per il W.U.F.”

Napoli intanto spicca tra le pagine web e partecipa al conto alla rovescia scandito sul sito di UN-Habitat.

Le strutture ricettive del capoluogo partenopeo, stanno già pubblicando nelle loro pagine on line, offerte speciali legate al World Urban Forum.
Il numero di viaggiatori stimati, in arrivo durante il convegno sulle città del futuro, porteranno un effetto positivo per tutti i settori economici, primo fra tutti quello turistico con i servizi ad esso collegati.

“I riflettori di tutto il mondo saranno puntati tutti su Napoli“, queste le parole di Uberto Siola, coordinatore senza compensi per il World Urban Forum, docente di architettura all’università Federico II, “Ogni volta che si organizza una manifestazione in città si parla di un’occasione per Napoli. Ora è davvero cosi: la città sarà, per tre giorni, centro delle Nazioni Unite e bisogna fare di tutto per far partecipare i napoletani all’evento”.

È fondamentale riuscire a trarre il massimo beneficio, l’auspicio è che il Forum sul futuro dei centri urbani, “Non viva al di fuori di Napoli, ma sia incluso all’interno della città, ne viva i tempi. Il nostro obiettivo è coinvolgere tutte le istituzioni, le associazioni, le università affinché il World Urban Forum sia un evento per tutta Napoli“.

Il 2012 ha segnato l’inizio di grandi avvenimenti di portata internazionale, le tappe per la Coppa America, il World Urban Forum e l’Expo dell’aereospazio.

Secondo lo studio realizzato dall’Università Federico II, confrontando i possibili sviluppi di Napoli con altre realtà del mondo, emerge che negli ultimi anni città come Barcellona, Torino, Valencia, abbiano visto raddoppiare i propri flussi turistici in seguito ad eventi ben noti: le Olimpiadi, le Olimpiadi invernali e la Coppa America.

Non si può certo andare contro le idee e la voglia di grandi eventi, onorare e far crescere Napoli, capitale del Mediterraneo, è sicuramente la via maestra, ma quello che conta, oltre il dinamismo e la capacità economica degli investimenti è la concretezza ed il tempismo delle azioni da intraprendere.

Napoli non può e non deve commettere errori, il mondo la osserva.

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