Piazzetta Veniero. Una miscela esplosiva tra rifiuti, rumori e negligenze.

Mercoledì 27 giugno, presso il 39° Circolo Didattico “Giacomo Leopardi” a Fuorigrotta, si è avuta la presentazione del laboratorio ludico-didattico dal titolo evocativo “Riuso, Riciclo, Riutilizzo“, organizzato dalla X Municipalità con la collaborazione dei volontari dell’associazione “Fuorigrotta, ieri, oggi… e domani?“, alla presenza del Sindaco Luigi De Magistris, del preside Dino Armando San Giorgio, di insegnanti, genitori ed alunni.

Mentre l’intervento del Sindaco, sottolineava quanto la città di Napoli avesse riacquistato, nonostante i forti tagli di bilancio, una rinnovata attrattiva nei confronti di organizzatori di eventi nazionali ed internazionali, la nostra attenzione è stata dirottata con forza e determinazione da Mattia Nespoli, uno dei volontari della suddetta associazione, sullo stato di degrado ed abbandono in cui verte piazzetta Veniero, nel centralissimo quartiere di Fuorigrotta, a pochi passi dalla scuola.

Raccontare quanto sia sporca una città non è mai bello, farlo per la nostra città dopo anni di emergenza continua per la raccolta dei rifiuti, è ancora più pesante, sebbene potremmo esserci ormai abituati ai cumuli di spazzatura sparsi per le strade e per le piazze di Napoli.

Siamo una città d’arte e di cultura, di risorse termali e di mare. In poche parole siamo una città a forte vocazione turistica e le strade e le piazze sono il biglietto da visita che porgiamo al turista e la cartina al tornasole della vivibilità quotidiana per i suoi cittadini.

Ebbene la scena che si mostra quotidianamente sotto gli occhi dei condomini,  dei passanti e di coloro che vorrebbero usufruire dei pochi spazi utili alla socializzazione nella nostra città, è assai desolante.

Cestini traboccanti di rifiuti e parzialmente divelti, fogliame, cartacce e rifiuti speciali fanno bella mostra di se tra le panchine in cemento che celano al passante frettoloso autentiche discariche a cielo aperto. Immediatamente sono cominciati i racconti dei pochi pensionati presenti in piazza: avvistamenti di topi dalle dimensioni di un avambraccio, ci descrive uno di loro.

Topi che si arrampicano sugli alberi e che entrano nelle case prospicienti. Quegli alberi che attendono che abbia termine lo scaricabarile di chi deve e chi non deve potarli.  Ed ancora, racconti di schiamazzi notturni con tanto di lancio di bottiglie di birra svuotate e riempite di urina, scagliate contro chi cerca di dormire e che maldestramente tenta di riportare un ordine impossibile senza l’intervento delle forze di polizia.

Mattia non è arrabbiato, Mattia è incazzato. E lo sono tutti i condomini che affacciandosi sulla piazza godono di uno spettacolo desolante, al quale nessuna denuncia ha posto fine.

E allora bene parlare di legalità nelle scuole, ma a patto di praticalra concretamente nelle nostre piazze: “E’ il popolo che lo vuole”, tanto per citare il nostro Sindaco in campagna elettorale.

 

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