Napoli-Real Madrid 1-3. Sergio Ramos stende gli azzurri

Mertens porta in vantaggio il Napoli e alimenta le speranza del Napoli. Nella ripresa doppietta di Sergio Ramos, con due gol di testa entrambi da calcio piazzato. Gol di Morata nel finale. Ai quarti va il Real Madrid

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (dall’11’ s.t. Rog), Diawara, Hamsik (dal 30′ s.t. Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (dal 25′ s.t. Milik). All. Sarri.

REAL MADRID (4-3-3): Navas; Carvajal, Pepe, Ramos, Marcelo; Modric (dal 35′ s.t. Isco), Casemiro, Kroos; Bale (dal 22′ s.t. Vazquez), Benzema (32′ s.t. Morata), Ronaldo. All. Zidane.

MARCATORI: Mertens (N) al 24′ p.t.; Ramos (R) al 6′ e al 12′, Morata (R) al 46′ s.t.

ARBITRO: Cakir (Turchia).

Napoli, 7 marzo – Al San Paolo, nella partita di ritorno degli ottavi di Champions League, il Real Madrid batte 3-1 il Napoli. Gli azzurri passano in vantaggio al 24′ del primo tempo con Mertens. Poi a inizio ripresa Sergio Ramos vola più in alto di tutti su calcio d’angolo e trova il pari. Appena 6 minuti e lo stesso Ramos porta il Madrid in vantaggio, sempre di testa su calcio piazzato ma con una deviazione decisiva di Mertens a beffare Reina. Nel finale, quando ormai il Napoli aveva staccato la spina da tempo, trova il gol anche l’ex Juve Alvaro Morata. Ai quarti di finale va il Real Madrid.

I blancos non hanno giocato meglio, ma sono stati bravi ad approfittare delle poche occasioni concesse loro dal Napoli. Gli azzurri prendono troppi gol su calcio piazzato, una costante contro la quale Sarri sembra non riuscire a far niente. Assurdo concedere a Ramos di saltare di testa nella propria area di rigore in quel modo. Lo sanno tutti che è uno specialista e sicuramente lo sapevano anche i difensori del Napoli, che si saranno guardati un bel po’ di filmati per prepararsi alla sfida di stasera: tutto inutile a quanto pare. Poteva essere una bella partita e lo è stata fino al 2-1 del Madrid, poi gli uomini di Sarri hanno mollato. Comprensibile, visto che il Napoli avrebbe dovuto segnare 4 gol in poco più di mezzora. La verità è che quei due gol non dovevano proprio essere concessi: è semplicemente assurdo farsi segnare così. Urge intervenire sulla difesa perché il Napoli prendeva e continua a prendere troppi gol.

Niente sorprese nella formazione di Sarri, tranne che Allan viene preferito a Rog, probabilmente per concedere a quest’ultimo un po’ di riposo. Il centrocampista croato entrerà solo nella ripresa. Il Napoli parte subito forte, rendendosi pericoloso al 7′ con un tiro di Hamsik che termina di poco a lato. Proprio nel momento in cui il Real Madrid stava crescendo e aveva alzato il suo baricentro, il Napoli al 24′ trova il gol con una giocata di prima di Insigne e Hamsik, splendidamente finalizzata da Mertens.

Rabbiosa la reazione del Real, che in contropiede becca pure un palo con Cristiano Ronaldo. Il Napoli tiene botta e con il passare dei minuti prende fiducia, rendendosi pericoloso nuovamente con Mertens, pronto al raddoppio e fermato anch’egli da un legno. Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio per 1-0.

La ripresa inizia su ritmi più compassati. Il Napoli gioca bene ma il Real è desideroso di agguantare il pareggio. Ci riesce al 51′, quando Sergio Ramos vola più in alto di tutti su calcio d’angolo e infila Reina con un gran colpo di testa. Appena 6 minuti e Ramos si ripete sempre di testa su calcio d’angolo, complice stavolta la deviazione decisiva di Mertens a battere Reina.

Il Real dopo essere passato in vantaggio si limita a controllare, il Napoli getta la spugna perché sa che segnare 4 gol in poco più di mezzora sarebbe impossibile. Sul finale arriva anche il gol dell’ex juve Morata, che approfitta di una respinta corta di Reina. Il Napoli, più che dal Madrid, viene battuto da Sergio Ramos, che regala ai blancos l’accesso ai quarti di finale di Champions League.

“Questa partita per noi è una botta di fiducia, abbiamo dimostrato di poter giocare ad altissimi livelli”, ha affermato il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, al termine della gara. “I primi 55 minuti – ha spiegato – ci dicono che abbiamo messo in difficoltà la squadra più forte del mondo, c’è la sensazione di poter diventare competitivi anche a questi livelli aggiungendo un po’ di fisicità. Abbiamo un bel futuro, l’ultimo passo è sempre quello più difficile”. Su Sergio Ramos e i possibili modi per fermarlo, Sarri ha detto: “Parliamo di un giocatore che in queste situazioni è un fuoriclasse, capace di segnare 7-8 gol a stagione in questo modo, contro di lui puoi subire sia a uomo, sia a zona. A livello di fisicità qualcosa concediamo a squadre del genere, possiamo diventare vulnerabili”.

“Andiamo fuori a testa alta, per un tempo abbiamo dimostrato di giocarcela contro una delle migliori”. Ne è convito il capitano del Napoli Marek Hamsik, che prova a guardare il bicchiere mezzo pieno. “Peccato per i gol sui calci piazzati – ha aggiunto Hamsik –, dobbiamo migliorare. Queste partite si decidono anche su queste cose, è un peccato. Abbiamo dimostrato però che ci possiamo stare alla grande con i più grandi, questo sarà un punto di partenza, ora ci concentriamo sul campionato e la Coppa Italia dove si può ancora andare avanti”.

“La delusione di Madrid questa sera non c’è, loro hanno giocato un secondo tempo esemplare. Ma Sarri ha dato una lezione di calcio al Real Madrid”. Lo ha dichiarato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al ai microfoni di Premium Sport al termine della gara. “Il Real è campione del mondo, per noi è stato un grande successo giocare contro di loro – ha proseguito De Laurentiis –. I tifosi hanno offerto uno spettacolo eccellente, abbiamo dato un’immagine di noi esemplare, facendo sfoggio anche della tradizione culinaria napoletana. Il risultato è lo stesso dell’andata, ma il senso è molto diverso: avevo parlato di ‘cazzimma’ mancata al Bernabeu, stasera faccio i complimenti a Sarri e alla squadra”.

De Laurentiis è tornato anche sulle polemiche scatenate da alcune sue parole al termine del match di andata al Bernabeu. “Il caso Sarri non è mai esistito – ha sottolineato –. Io avevo criticato la squadra, non il tecnico: ma i giornali del nord hanno caricato, sperando di mettere un po’ di zizzania. Il Nord odia il Sud, è la storia del nostro Paese, e dopo 12 anni sono stanco di sentire in giro per gli stadi ‘Vesuvio lavali col fuoco’. I cori che sento contro di noi negli stadi di tutta Italia sono cafoni e gli italiani non si ribellano. Stasera i napoletani hanno dato una dimostrazione di civiltà”.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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