Pompei, tassa di 80 euro per i bus turistici. La protesta di Confesercenti: “Un freno al turismo, più servizi o scatta la protesta”

Il Presidente Confesercenti Napoli e Campania Vincenzo Schiavo: “Controproducente applicare questo ticket a stagione avviata. Se serve solo per ripianare i debiti comunali ci opporremo in tutte le sedi”

Pomperi, 9 marzo – Scatta la protesta di Confesercenti Napoli e Campania avverso la decisione del commissario prefettizio di Pompei, Maria Luisa D’Alessandro, di applicare il ticket di 80 euro per tutti i bus turistici che transitano nella città degli Scavi (a partire dallo scorso primo marzo). Ieri l’incontro tra il commissario, Gennaro Lametta, coordinatore regionale e provinciale di Federnoleggio, e Gianluca Machetti, presidente sezione di Pompei di Confesercenti, non ha avuto esito positivo.

“Si tratta di un grave errore – sottolinea Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Napoli e Campania – per diversi motivi. Innanzitutto per i tempi, visto che la stagione turistica è già avviata e pianificata da tempo. I tour operator e le navi da crociera programmano le escursioni, con le relative tariffe, almeno 12 mesi prima. Questa decisione sfavorirà il flusso turistico, molti crocieristi e turisti cambieranno itinerario, questa tassa graverà ulteriormente sugli operatori turistici e sui consumatori. Chiediamo inoltre al Prefetto la funzione di questo balzello: se servirà per aumentare e migliorare i servizi per i turisti, dal momento che ce ne sarebbe bisogno, siamo pronti a sederci al tavolo per essere collaborativi e propositivi. Diversamente se questa tassa servirà solo per ripianare i debiti comunali ci opporremo in tutte le sedi disponibili. Non è possibile sempre gravare sui commercianti o sui consumatori. Questo balzello – conclude Schiavo – avrebbe un senso solo se fosse funzionale alle attività di sviluppo e di commercio di Pompei o per fornire servizi migliori ai turisti”.

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