Incendio ecoballe a Taverna del Re, De Luca: “Non riusciranno a fermarci”

Il governatore commenta l’incendio che è divampato sabato notte nel sito di Taverna del Re, tra Villa Literno e Giugliano. Critiche dal Movimento 5 Stelle, che ricorda come in un anno sia stato smaltito solo lo 0,5% delle ecoballe

“Mi pare del tutto evidente che siamo di fronte ad atti dolosi che tendono a ostacolare, se non a impedire, i programmi di bonifica ambientale e sociale, perché le cose camminano insieme, che abbiamo varato come Regione Campania”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando l’incendio di svariate ecoballe avvenuto sabato notte nel sito di Taverna del Re, tra Villa Literno e Giugliano.

“Aspettiamo lo sviluppo delle indagini – ha aggiunto –. Possono ritardare il lavoro di qualche settimana, ma sanno benissimo che non ci fermeranno neanche con i carri armati davanti. Abbiamo deciso di pulire la Campania, di togliere decine di milioni di euro alla camorra, il trasporto rifiuti dalle mani dei delinquenti e lo faremo – ha sottolineato –. Abbiamo deciso di togliere dalle loro mani l’affare legato alla mancanza di impianti di compostaggio e quindi al trasporto fuori regione dell’umido e faremo anche questo. Con un po’ di pazienza – ha concluso – noi andremo avanti comunque e loro lo sanno”.

Critiche dal Movimento 5 Stelle, con la capogruppo Valeria Ciarambino che dichiara: “De Luca su quelle ecoballe ha fatto campagna elettorale sulla pelle dei campani, come quando in compagnia di Renzi proprio a Taverna del Re annunciò a favore di telecamera lo smaltimento dei sei milioni di ecoballe entro un anno, e invece dopo un anno ne ha rimosse appena lo 0,5%. Il disastro rifiuti e i roghi – ha aggiunto – non riguardano purtroppo solo le ecoballe: in Campania paghiamo il disastro della Terra dei Fuochi, delle bonifiche ferme al palo e dell’incremento dei rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Acerra deciso da De Luca. Siamo dovuti andare fino a Strasburgo per chiedere l’intervento dell’Europa – ha concluso –. Stiamo lavorando a un’interrogazione per inchiodare la politica regionale alle sue responsabilità. Questa terra non può più aspettare”.

Nel frattempo il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, ha chiesto alla Regione di impegnarsi maggiormente per garantire più sicurezza e ha spiegato che “le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complicate e che hanno tenuto impegnate anche diverse unità dei vigili del fuoco. Per soffocare le fiamme – ha concluso – è stato anche necessario gettare sui cumuli di spazzatura in balle anche del terreno vegetale. In zona sono stoccate da anni milioni di ecoballe di spazzatura che sono in attesa di essere rimosse”.

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