“Napoli è una città splendida”, dopo gli insulti il sindaco di Cantù si scusa

Il primo cittadino del Comune alle porte di Como, Claudio Bizzozero, fa dietrofront e si scusa per aver definito Napoli “una fogna infernale”

Napoli, 23 marzo – “Napoli è una città splendida. Ho utilizzato Napoli per accendere i riflettori sull’intera Italia che è un Paese fallito, che ha tutte le caratteristiche che ho scritto nel post e non certo a causa del fatto che i napoletani sono geneticamente connaturati a un modo di essere. Ho usato un modo sbagliato, provocatorio e me ne scuso”. Lo ha affermato a Radio Kiss Kiss il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, scusandosi delle offese rivolte alla città di Napoli in due post pubblicati su Facebook. Bizzozero in un primo momento aveva definito Napoli “una fogna infernale”, poi non contento aveva apostrofato il capoluogo partenopeo come sporco, inquinato, criminale, mafioso, degradato, clientelare, parassitario e incivile. Offese che gli costeranno una querela per diffamazione dal Comune di Napoli (vai all’articolo).

Bizzozero, la cui pagina Facebook risulta al momento bloccata, scusandosi per le sue parole, ha detto che “’Napoli è l’emblema della condizione dell’Italia, è la punta avanzata e le altre città la seguono a ruota. Il presente dell’Italia e di Napoli è infernale. L’Italia è una fogna e il problema dell’illegalità – ha aggiunto – non è solo di Napoli, ma di tutti noi e la causa è uno Stato che ha distrutto prima il Meridione e ora anche il Settentrione”.

I miei post su Facebook? Non ho scritto tutto quello che penso su Napoli, ad esempio non ho scritto che è una città splendida – ha continuato –. C’era un solo modo per accendere l’attenzione sulla città e sull’Italia intera, che sono realtà totalmente fallite. Comprendo che le mie parole possano aver causato rabbia, ma volevo accendere i riflettori su un problema, se non avessi fatto così nessuno mi avrebbe ascoltato”.

“Napoli – ha proseguito Bizzozero – è una delle città con un livello di criminalità che fa paura, al di là dei discorsi sulla pulizia che sono migliorati, magari in questi cinque anni è stato fatto un miracolo, ma la camorra continua ad avere un ruolo importante nella città e in tutta l’Italia. Quelli che la storiografia italiana chiama briganti, io li chiamo patrioti. Garibaldi era un avventuriero, che è venuto al Sud a stuprare gente e fare fosse comuni. Allo stesso modo la mia terra è stata invasa dai francesi, quindi conosco bene la Storia del nostro paese – ha sottolineato –. L’Italia intera è una fogna, non solo Napoli!”.

Bizzozero ha anche lanciato una sfida al sindaco de Magistris. “Se vuole querelarmi faccia pure – ha detto Bizzozero –, ma io credo che siamo dalla stessa parte. Il sindaco oltre a querelarmi mi incontri, e si metta a capo di un movimento comune che lotti per l’autonomia dei nostri territori che stanno morendo di statalismo. Io chiedo scusa ai napoletani per i termini utilizzati, ma, lo ripeto, la mia intenzione era accendere i riflettori su un problema importante che è quello del nostro paese, che va a rotoli. Farei un altro post per chiarire, ma Facebook mi ha bloccato tutti i profili dopo le segnalazioni dei napoletani. Negare – ha concluso – che le cose che ho scritto sono vere, al di là, è dura: non si può negare la camorra, la disoccupazione, la criminalità che c’è a Napoli”.

Non si sa se de Magistris deciderà di accettare o meno le scuse e ritirare la querela. Esponenti della maggioranza in Consiglio comunale hanno già deciso di non accettare le scuse. Come la consigliera comunale Maria Caniglia del movimento Ce Simme Sfasteriati. “Da napoletana  – ha detto Caniglia – non accetto le scuse del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, credo sia solo un dietro front generato dal timore di un possibile scioglimento del Comune che rappresenta o dalla notizia della querela. Non c’era bisogno di scomodarsi, di Napoli se ne occupa il nostro sindaco, la giunta e noi consiglieri tutti di maggioranza e di opposizione”.

Lodevole l’iniziativa dei Verdi, che hanno scelto di invitare una scuola di Cantù per mostrare la vera Napoli. “Abbiamo offerto al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Cantù2, Rocco Bova, l’ospitalità per un fine settimana napoletano a un gruppo dei suoi studenti perché siamo certi che i piccoli canturini non hanno nulla a che fare con il loro sindaco e sono molto più intelligenti di lui che, per cercare un po’ di visibilità, offende una città e un popolo intero con parole indegne”, ha spiegato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ospite di Gianni Simioli ai microfoni de La radiazza.

“Nel corso del fine settimana la delegazione canturina sarà accompagnata per le strade della città per fargli conoscere la vera Napoli – ha aggiunto Borrelli –. Nel frattempo, il sindaco di Cantù è sempre più solo come dimostra il durissimo editoriale del Corriere di Como che condanna le sue parole”.

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