Bagnoli, Falco (Confapi): “Guardiamo a modello pubblico-privato, come a Pomigliano d’Arco”

Il presidente di Confapi Napoli, Gianpiero Falco, per il rilancio di Bagnoli propone un modello di investimenti pubblico-privato, con Confapi che potrebbe fare da advisor per gli Enti locali che intendono puntare sul project financing

Napoli, 27 marzo – “Il saccheggio delle opere di Bagnoli è la beffa che si aggiunge al danno di avere un rione da vent’anni fermo in attesa di una riqualificazione che pare non arrivare mai”. Lo ha dichiarato Gianpiero Falco, presidente di Confapi Napoli, sottolineando come “i mancati collaudi e il rischio di dover restituire all’Europa 100 milioni di finanziamenti sono il segno della difficoltà, da parte del pubblico, di portare avanti progetti che impongono una presenza e una continuità di intervento costanti”.

“Il modello a cui guardiamo – prosegue il presidente di Confapi – è quello di Pomigliano d’Arco, dove la convergenza degli obiettivi della parte pubblica e di quella privata sta dando vita, pur se tra non poche difficoltà, a un piano di investimenti su 60mila metri quadrati antistanti gli stabilimenti Fiat, dove troveranno spazio un centro commerciale, un incubatore d’imprese, parcheggi e il nuovo comando gruppo dei carabinieri oggi di stanza a Castello di Cisterna”.

“Bagnoli e l’area flegrea – continua Falco –, possono rappresentare un perfetto campo d’applicazione per le strategie di investimento pubblico-privato. Penso, ad esempio, al project financing che consente di coniugare trasparenza e meritocrazia, perché solo i progetti migliori sopravvivono alla selezione, e di creare un effetto moltiplicatore per il territorio. A Bagnoli potremmo sperimentare un progetto simile a quello di Pomigliano. Confapi Napoli – conclude – si propone come advisor per gli Enti locali che intendono puntare sul project financing e sugli altri strumenti di partenariato pubblico-privato offerti dalla normativa come il contratto di disponibilità, il baratto amministrativo, la locazione finanziaria di opere pubbliche o di opere di pubblica utilità. Abbiamo l’esperienza, il know how e le capacità per coordinare e assistere queste progettualità”.

Lascia un commento