Napoli Pride 2012: colori, mare, sorrisi. Il lungomare “liberato” inondato dalla voglia di abbattere barriere culturali.

Sabato 30 giugno sullo sfondo di una Napoli calda e soleggiata si è tenuta la manifestazione Napoli Pride con annessi carri allegorici, balli, colori e tanta voglia di vita.

La città è scesa in piazza per gridare a gran voce, per farsi sentire, per difendere i diritti dell’uomo e lo ha fatto con un’allegra parata partita da Piazza Cavour. Il corteo ha poi attraverso le principali strade della città, inondando persone e marciapiedi di gioia, bandiere della pace e coriandoli. Le successive tappe sono state Via Pessina, Piazza Dante, Piazza Carità, Piazza Trieste e Trento, Piazza del Plebiscito, Via Cesario Console, Via Santa Lucia ed infine Via Partenope. Ed è proprio in questa ultima tappa conclusiva, salotto e punto nevralgico della Napoli che amiamo, che si sono scatenati i corpi insieme alla musica e all’allegria.

Sul lungomare liberato il palcoscenico era il mare, calmo e scintillante, in cui il caldo sole si rifletteva creando mille sfumature di luce diverse e gli attori erano i carri allegorici, insieme a tutti coloro che si sono lasciati trascinare dalla musica e dalla voglia di divertirsi.

Ha preso parte alla parata anche il sindaco Luigi De Magistris, insieme al vicesindaco Tommaso Sodano. Il nostro primo cittadino, difensore dei diritti e della “normalità”, come ha dichiarato, ha espresso la sua gioia nel vedere una manifestazione pacifica, in cui tutti erano coesi e uniti per difendere l’uguaglianza e spazzare via le discriminazioni di ogni tipo. Oltre al Sindaco hanno preso parte all’evento anche Vladimir Luxuria, con la sua sagace intelligenza, Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli, Fabio Canino, Maria Mazza e Lina Carcuro, ex concorrente del Grande Fratello.

Ci piace però ricordare che i veri protagonisti sono stati tutti coloro che hanno deciso di scendere in piazza, nonostante il caldo asfissiante, dimostrando cuore e passione, come solo i cittadini napoletani sanno fare.

La manifestazione infatti era aperta a tutti indistintamente. Il luogo comune vuole che sia una festa riservata solo alle comunità LGBT, ma non è così, c’è molto altro dietro questo evento. Si difendono i più deboli e le minoranze di ogni tipo, vittime dell’intolleranza legata spesso all’ignoranza e l’obiettivo era proprio quello di cercare di dissolvere i pregiudizi che, purtroppo, sono ancora vivi in molte persone.

Napoli Pride è un punto di partenza, non di arrivo, un buon inizio il cui successo riscontrato, che si leggeva palesemente negli occhi di tutti i partecipanti, è una prova del fatto che forse le mentalità si stanno aprendo e che qualcosa stia veramente cambiando nel campo dei diritti umani.

Il nostro lungomare sarà anche liberato dalle auto ma per un pomeriggio è stato inondato dalla vitalità, dalla spensieratezza, dalla voglia di abbattere le barriere e vivere in armonia per quello che si è.

Perché l’amore è amore, in qualsiasi forma esso si presenti.

Lascia un commento