Articolo 1-Mdp si riunisce a Napoli, duemila persone alla Stazione Marittima per la prima assemblea nazionale dei comitati promotori

Parte da Napoli il movimento nato dalla scissione del Partito Democratico. Presenti D’Alema, Bersani, Speranza, Scotto e tanti altri esponenti di Articolo 1-Mdp. In sala anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Napoli, 1 aprile – Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, nato dalla scissione del Partito Democratico, ha scelto Napoli per la prima assemblea nazionale dei comitati promotori. Questa mattina alla Stazione Marittima erano presenti circa duemila persone ad ascoltare gli interventi degli esponenti del nuovo partito di sinistra. Tanti i leader presenti, da Massimo D’Alema a Pier Luigi Bersani, entrambi in prima fila ma non sul palco. Presente anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che si è trattenuto per circa una mezzora. Sul palco sono saliti Roberto Speranza, ex capogruppo Pd alla Camera, il presidente della Toscana Enrico Rossi, e altri.

All’inizio dei lavori,  una rappresentanza di  precari della Terza Fascia della Graduatoria d’Istituto afferenti all’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori ha impedito per alcuni minuti lo svolgimento dell’assemblea invadendo con le bandiere dell’associazione lo spazio antistante il palco e scandendo queste parole “L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro precario e sullo sfruttamento di Stato!”. Ad invitare ad intervenire l’Ingegner Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per il Diritti dei Lavoratori, è stato l’onorevole Roberto Speranza tra i promotori di Articolo 1. L’Associazione si batte contro il precariato nella scuola pubblica, per il rispetto della normativa europea n. 36/2005 e contro la legge sulla Buona Scuola del governo Renzi. “No alle discriminazioni tra i lavoratori – ha esclamato Vespa dal palco -, siamo docenti che da anni consentono il corretto funzionamento della Scuola pubblica, dobbiamo essere abilitati e stabilizzati”.

La situazione dei precari è drammatica – ha commentato nel suo intervento Roberto Speranza – io esprimo solidarietà e sostegno alle parole che sono state dette qui da Pasquale Vespa e chiediamo al Governo uno scatto nelle prossime ore“.

“Basta con la politica della arroganza siamo qui per ricucire fratture – ha aggiunto Speranza –. C’è una parola chiave che voglio mettere in premessa, è la parola verità, non se ne può più. Basta balle, racconti impossibili, promesse che non si possono mantenere. Basta illusioni, noi non ne faremo mai, serve sobrietà, umiltà e verità. E la prima verità riguarda il nostro Paese, dobbiamo dirci la verità su come sta l’Italia oggi. Basta con i parlamenti di nominati”.

“Abbiamo ritrovato la nostra gente”, ha affermato D’Alema. “I grandi partiti – ha aggiunto – si devono mettere d’accordo per fare questa legge elettorale, non devono continuare a cincischiare o a manovrare. Ma bisogna eliminare i capilista bloccati. Questo è un impegno, veramente era un impegno del Partito Democratico anche consentire ai cittadini di scegliere i loro parlamentari”. Per quanto riguarda de Magistris, che si è seduto proprio accanto a lui, D’Alema ha affermato: “Ha compiuto un bel gesto venendo qui, del resto noi abbiamo scelto Napoli proprio per dare un segnale alla città e al Mezzogiorno”.

“Finalmente il popolo ritrova una casa politica”, ha affermato Speranza. “Il Pd è diventato Pdr, partito personale e pigliatutto, con dentro tutto e il contrario di tutto. Non mi meravigliano alleanze strane, arriverà presto l’alleanza con Silvio Berlusconi alla quale diciamo di no”.

Dal palco, Enrico Rossi si è espresso sul metodo di coinvolgimento degli iscritti che sarà adottato da Mdp: “Dobbiamo consentire a tutti di dire la propria opinione e usare competenze. Anche l’online deve essere usato per sentire le idee di chi è iscritto”. Poi Rossi ha puntato il dito contro le manovre economiche del governo Renzi. “Siamo costretti a fare una manovra di 3,4 miliardi e non sappiamo dove cercare i soldi per aver detto cose non vere all’Unione Europea – ha detto il presidente della Toscana–. Non solo si è speso male ma non sono riusciti a tenere sotto controllo i conti. Un capolavoro. Abbiamo la crescita tra le più basse al mondo e l’occupazione non ha i risultati che speravamo. La ripresa economica e occupazionale è stata un fuoco di paglia: si basava sui bonus alle famiglie e alle imprese. Se quell’1 per cento che è stato sprecato in bonus per famiglie e imprese fosse stato messo in investimenti avremmo avuto una crescita del 2 per cento e una occupazione stabile per mezzo milione di persone”.

La senatrice Cecilia Guerra e il deputato Francesco Laforgia (Camera), entrambi di Articolo 1, hanno annunciato: “A Napoli saluteremo gli aderenti al nostro movimento e diremo che ci stiamo mettendo in campo con un obiettivo ambizioso che è la costruzione di un perimetro del nuovo centrosinistra. Dopo la stagione in cui, chi avrebbe dovuto guidare questo campo ha prodotto dei veri e propri strappi nella società italiana con le scelte sbagliate sulla buona scuola e con il jobs act, e dopo tutti i divorzi consumati con l’elettorato di sinistra in passaggi delicati come la riforma costituzionale o l’Italicum, noi vogliamo essere quelli che ricostruiscono un filo che si è spezzato con il paese rigenerando il centrosinistra”.

Tanti anche gli amministratori locali di Napoli e provincia. Tra questi Mario Coppeto, capogruppo di Napoli in Comune a Sinistra, unico per ora della maggioranza che sostiene de Magistris ad aver aderito ad Articolo uno. “A Napoli – ha detto Coppeto – parte un’importante riflessione dal Sud per la riorganizzazione della sinistra nel nostro Paese. Ed è importante che questo segnale sia nella nostra città sottolineando il valore del lavoro messo in campo da anni dal gruppo che guido in Comune e dalla maggioranza di Luigi de Magistris”.

FOTO: tratta da ansa.it

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