Scuola, pressing sul Governo per l’assunzione dei precari con 36 mesi di servizio. L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori ascoltata in extremis al Miur

Oggi al Miur il presidente dell’Associazione Pasquale Vespa incontrerà il sottosegretario all’Istruzione onorevole Vito De Filippo. Intanto presentate due interrogazioni parlamentari da parlamentari Pd, M5s e Articolo 1

Napoli, 4 aprile – Dopo i due incontri con la Ministra della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli e alla vigilia delle decisioni del Governo sulle Deleghe della “Buona Scuola” si  intensificano le azioni di pressione politica dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori presieduta dal professor Pasquale Vespa in favore dei precari della scuola. In extremis un nuovo colloquio oggi al Miur, questa volta con il sottosegretario all’Istruzione onorevole Vito De Filippo. La linea del presidente Vespa è chiara e punta all’assunzione dei precari con 36 mesi di servizio. Sulla stessa scia il sindacato Anief che ha lavorato in questi mesi facendo pressing su Bruxelles. Nel prossimo autunno – si legge in una nota del sindacato di categoria – il Governo italiano dovrà presentarsi al Parlamento Europeo con delle motivazioni convincenti sulla mancata soluzione del precariato lavorativo: a stabilirlo è stata Cecilia Wikström, Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, al termine del confronto tra le parti interessate, svolto in questi giorni giorni presso l’European Parliament, sulla mancata adozione della Direttiva Ue 1999/70/CE sulla stabilizzazione del personale pubblico con 36 mesi di servizio svolto (solo nella scuola si contano circa 100mila precari in questa situazione).

Intanto a fare notizia sono ben due interrogazioni parlamentari presentate proprio in queste ore a firma di parlamentari della maggioranza Pd, uno del M5s e dall’intero gruppo parlamentare del nuovo movimento politico tenuto a battesimo proprio a Napoli, sabato primo aprile, interrotto nelle sue fasi iniziali da un’irruzione di una decina di precari soci dell’Associazione DDL presieduta da Pasquale Vespa, che al grido di “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro precario e sullo sfruttamento di Stato!” è riuscito a strappare l’attenzione degli oltre 2500 partecipanti all’assemblea di Articolo 1 – Mdp, provenienti da tutta Italia.

L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori chiede per i precari della seconda fascia l’assunzione senza la farsa di un ulteriore concorso, sebbene solo orale, e per la terza fascia un percorso abilitante per titoli e sevizio che possa poi portare alla stabilizzazione di quei lavoratori che, avendo alle spalle almeno tre annualità di servizio, devono essere assunti come l’Unione Europea impone.

Di seguito le due interrogazioni parlamentari. Una firmata trasversalmente da parlamentari della maggioranza, membri del Partito Democratico, M5s e Articolo 1 – Mdp: GINEFRA, AMATO, MASSIMILIANO BERNINI, BOSSA, PAOLA BRAGANTINI, BRUNO BOSSIO, VALIANTE e MONGIELLO.

E la seconda proposta dall’intero gruppo parlamentare Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, sensibilizzato proprio sabato scorso dal presidente Vespa, riporta nomi di spicco della politica italiana: NICCHI, SCOTTO, BOSSA, Roberta AGOSTINI, ALBINI, BERSANI, Franco BORDO, CAPODICASA, CIMBRO, D’ATTORRE, DURANTI, EPIFANI, Claudio FAVA, FERRARA, FOLINO, FONTANELLI, FORMISANO, FOSSATI, Carlo GALLI, KRONBICHLER, LAFORGIA, LEVA, MARTELLI, MATARRELLI, MELILLA, MOGNATO, MURER, PICCOLO, PIRAS, QUARANTA, RAGOSTA, RICCIATTI, ROSTAN SANNICANDRO, SPERANZA, STUMPO, ZACCAGNINI, ZARATTI, ZOGGIA. GINEFRA, AMATO, MASSIMILIANO BERNINI, BOSSA, PAOLA BRAGANTINI, BRUNO BOSSIO, VALIANTE e MONGIELLO.

Queste le 2 interrogazioni presentate:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16135
presentato da NICCHI Marisa
testo presentatoVenerdì 31 marzo 2017
modificato Lunedì 3 aprile 2017, seduta n. 772
NICCHI, SCOTTO, BOSSA, ROBERTA AGOSTINI, ALBINI, BERSANI, FRANCO BORDO, CAPODICASA, CIMBRO, D’ATTORRE, DURANTI, EPIFANI, FAVA, FERRARA, FOLINO, FONTANELLI, FORMISANO, FOSSATI, CARLO GALLI, KRONBICHLER, LAFORGIA, LEVA, MARTELLI, MATARRELLI, MELILLA, MOGNATO, MURER, GIORGIO PICCOLO, PIRAS, QUARANTA, RAGOSTA, RICCIATTI, ROSTAN, SANNICANDRO, SPERANZA, STUMPO, ZACCAGNINI, ZARATTI, ZOGGIA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
la terza fascia d’Istituto comprende oltre i neolaureati, migliaia di insegnanti, anche docenti con pluriennale esperienza di servizio che, per diversi motivi, non hanno ancora ottenuto l’abilitazione;
detti docenti sono membri delle commissioni di esame, interrogano, firmano i registri, e, al pari di quelli di ruolo e degli altri precari, sono assolutamente indispensabili nel garantire quotidianamente, e negli anni, la didattica e il funzionamento delle nostre scuole;
è necessario rimuovere le disparità, e definire una fase transitoria che permetta finalmente di valorizzare migliaia di lavoratori della scuola, docenti qualificati ma privi della usuale abilitazione;
il 16 marzo 2017, la Commissione cultura della Camera ha concluso l’esame dello schema di decreto legislativo relativo al «riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione», e attuativo della delega prevista ai commi 180, 181 e 182 della legge 107/2015, cosiddetta «Buona Scuola»;

il suddetto decreto attuativo si pone, ancora una volta, secondo gli interroganti, come ingiustamente penalizzante nei confronti di lavoratori che prestano servizio da molti anni;
tra le condizioni poste nel parere approvato in Commissione al citato schema di decreto attuativo, si chiede che tutti i docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno, siano inseriti entro l’anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base anche dei titoli posseduti, ivi incluso il servizio prestato presso istituzioni scolastiche statali o paritarie, e della valutazione conseguita in una apposita prova;
dalla suddetta previsione risulta penalizzato chi – pur non essendo ancora abilitato – è in possesso di almeno tre annualità di servizio continuative;

per i suddetti docenti, la commissione cultura ha, invece, previsto nel suddetto parere la possibilità di essere ammessi a partecipare a speciali sessioni concorsuali loro riservate. I vincitori di tali concorsi saranno ammessi, in ordine di graduatoria e nel limite del numero dei posti banditi, al percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente (FIT) con esonero dalle attività del secondo anno e dall’acquisizione dei crediti previsti per il secondo e terzo anno;
i lavoratori di terza fascia delle graduatorie di istituto, pur lavorando da anni e in maniera continuativa, non hanno avuto la possibilità di accedere ad un percorso abilitante speciale (Pas) –:
se il Ministro interrogato non ritenga urgente assumere iniziative normative al fine di prevedere per i docenti di terza fascia delle graduatorie d’Istituto con esperienza lavorativa di almeno tre annualità di servizio continuativo, l’immissione in una «graduatoria transitoria», ossia una graduatoria regionale di merito (GRM), come per i colleghi attualmente abilitati, procedendo quindi alla fase di abilitazione con corso-concorso abilitante per titoli e servizio. (4-16135)

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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16082
presentato da GINEFRA Dario
testo di Mercoledì 29 marzo 2017, seduta n. 769
GINEFRA, AMATO, MASSIMILIANO BERNINI, BOSSA, PAOLA BRAGANTINI, BRUNO BOSSIO, VALIANTE e MONGIELLO. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
il 17 marzo 2017 la VII commissione cultura della Camera ha approvato il parere sullo schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuolasecondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione (Atto n. 377);
tra le condizioni approvate, è previsto che tutti i docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno, siano inseriti entro l’anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base dei titoli posseduti;
dalla suddetta previsione risulta penalizzato chi – pur non essendo ancora abilitato – è in possesso di almeno tre annualità di servizio continuative;

per i suddetti docenti, la commissione cultura ha, invece, previsto nel suddetto parere la possibilità di essere ammessi a partecipare a speciali sessioni concorsuali loro riservate. I vincitori di tali concorsi saranno ammessi, in ordine di graduatoria e nel limite del numero dei posti banditi, al percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente (FIT) con esonero dalle attività del secondo anno e dall’acquisizione dei crediti previsti per il secondo e terzo anno;

i lavoratori di terza fascia delle graduatorie di istituto, pur lavorando da anni e in maniera continuativa, non hanno avuto la possibilità di accedere ad un percorso abilitante speciale (Pas) –:
se il Ministro interrogato non ritenga urgente assumere iniziative per assorbire effettivamente il precariato esistente, creando una «Graduatoria transitoria» Grm di tutti gli abilitati e abilitandi e procedere alla fase di abilitazione con corso-concorso abilitante per titoli e servizio nella classe di concorso per la quale si possiede l’esperienza di tre annualità di servizio continuativo e/o in tutte le classi di concorso per le quali si è in possesso di idoneità all’insegnamento. (4-16082).

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