Pignoramento conti del Comune di Napoli, de Magistris: “Si deve togliere, riguarda debiti del Governo per il 90 per cento”

Il sindaco: “Se non siamo in dissesto è perché siamo riusciti a fare un’acrobazia e abbiamo una grande squadra”

Napoli, 4 aprile – “Il pignoramento dei conti del Comune di Napoli si deve togliere perché riguarda debiti del Governo per il 90 per cento e non è colpa di Gentiloni o Renzi perché parliamo di un debito contratto nel 1981”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ai microfoni del quotidiano La Repubblica. Il primo cittadino, ricordando che il pignoramento ammonta a 100 milioni di euro, ha spiegato che se il Comune non è entrato in dissesto in questi mesi è grazie al fatto che è stata fatta “un’acrobazia” da parte di “una grande squadra, e non mi riferisco alla politica ma alla struttura amministrativa del Comune, che ha fatto un grande lavoro”.

“Non vogliamo soldi ma che sia tolto il pignoramento e ci venga data la possibilità di fare un percorso insieme”, ha sottolineato il sindaco, rammaricandosi di non aver visto “una particolare solidarietà nei confronti di Napoli, che ha rischiato di non riuscire ad approvare il bilancio per problemi oggettivi che non appartengono a noi”. “Le Città Metropolitane di Roma, Milano e Torino non riusciranno ad approvare il bilancio, sicuramente gli daranno i soldi – ha proseguito de Magistris –. Da napoletano sono felice che salvino queste città, però auspico che le città siano considerate, pur nelle rispettive differenze, tutte ugualmente nei diritti e nei doveri. L’Anci deve evitare di essere il luogo dove se sei politicamente più forte vieni ascoltato, altrimenti no”.

Quanto al recente salvataggio della municipalizzata dei trasporti, l’Anm (Azienda Napoletana Mobilità), il sindaco ha affermato: “Sono contento che siamo riusciti a salvare l’azienda di trasporto pubblico. Abbiamo salvato i posti di lavoro e lanciato una sfida al management: fare un piano industriale finalmente all’altezza del miglioramento della qualità dei servizi”. Quanto alla nomina avvenuta ieri di Andrea de Giacomo come Amministratore Unico della partecipata Napoli Servizi, de Magistris ha detto: “De Giacomo conosce bene il Comune, deve perciò garantire un rapporto più stretto tra l’Ente e l’azienda, che è al 100 per cento pubblica. Anche lì si deve puntare al miglioramento della qualità dei servizi”.

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