Napoli-Juventus 3-2. Hamsik e compagni col cuore, ma non basta. Juve in finale

Nel Napoli a segno Hamsik, Insigne e Mertens. Nella Juventus doppietta dell’ex Gonzalo Higuain

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (dal 36′ s.t. Allan), Diawara, Hamsik (dal 30′ s.t. Pavoletti), Callejon, Milik (dal 15′ s.t. Mertens), Insigne. All. Sarri

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Rincon (dal 25′ s.t. Pjanic), Khedira; Cuadrado, Dybala (dal 30′ s.t. Barzagli), Sturaro (dal 40′ Lemina); Higuain. All. Allegri

MARCATORI: Higuain (J) al 32′ p.t. e al 14′ s.t.; Hamsik (N) all’8′, Mertens (N) al 16′, Insigne al 21′ s.t.

ARBITRO: Banti di Livorno

Napoli, 5 aprile – Il Napoli batte la Juventus 3-2 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia ed esce a testa alta dalla competizione. La Juve, che all’andata aveva vinto 3-1, affronterà in finale la Lazio allo Stadio Olimpico di Roma. La banda Sarri questa sera ha sfoderato una prestazione eccezionale, davvero maiuscola, e se non fosse stato per le solite amnesie difensive, questa volta imputabili a due mancate marcature di Chiriches su Higuain, avrebbe anche potuto qualificarsi. Oltre agli errori in difesa, una costante e un gap a cui nessuno nel Napoli sembra capace di porre rimedio, è mancata un po’ di precisione forse dettata dalla fretta di trovare subito i gol che servivano per passare il turno: al Napoli bastava il 2-0. La Juve ha fatto la sua partita: è la squadra cinica che abbiamo imparato a conoscere. I bianconeri non hanno brillato per la loro forza, ma sono semplicemente stati abili a capitalizzare alcune occasioni concesse dagli azzurri. Il Napoli c’ha messo il cuore provandoci fino alla fine, ma stasera questo non è bastato.

Dopo un’occasione fallita dal Napoli con Callejon nei primi minuti di gioco, al San Paolo passa in vantaggio la Juve con l’ex di turno Gonzalo Higuain, che al 32′ del primo tempo non viene marcato adeguatamente da Chiriches ed è libero di andare al tiro: Reina, un po’ fuori dai pali, non ci arriva. La Juve nel primo tempo è aggressiva e il Napoli, nonostante qualche buona occasione, non riesce a trovare il pareggio. Oltre che nelle conclusioni, anche nei passaggi più semplici, servirebbe maggiore precisione da parte degli uomini di Sarri.

A inizio secondo tempo la Juve tira un po’ il fiato e il Napoli, andato vicino al gol con Milik, trova il pari con il capitano Marek Hamsik. Lo slovacco è sempre più vicino dal raggiungere Maradona per quanto riguarda i gol in maglia azzurra: è a meno 3. Il San Paolo crede nella rimonta ma ancora una mancata marcatura di Chiriches regala la possibilità a Higuain di infilare Reina, firmando il gol del 2-1.

Anche dopo aver subito il gol, il Napoli ci crede ancora e ha il merito di farlo sempre. Mertens, appena entrato in campo al posto di Milik, al 61′ approfitta di una papera di Neto e sigla il 2-2. La battaglia tra Napoli e Juve con il passare dei minuti si fa sempre più serrata: si lotta su ogni pallone. Gli azzurri attaccano a testa bassa e al 66′ passano in vantaggio con Insigne, che riceve da Callejon ed è libero di andare al tiro a pochi metri dalla porta. La Juve accusa il colpo, gli uomini di Allegri sembrano non avere più l’energia per cercare il gol del pari, anche perché vengono costretti dal Napoli, letteralmente indemoniato, a difendersi nella propria area. Gli azzurri provano fino alla fine a trovare il gol del 4-2, senza però riuscirci nonostante l’ingresso in campo prima di Pavoletti e poi di Allan. Non sarebbe bastato comunque, avendo subito due gol per passare in finale il Napoli avrebbe dovuto vincere 5-2.

Al termine della gara Sarri ha spiegato che i gol dell’andata, e quindi i due rigori dubbi concessi alla Juve dall’arbitro Valeri, hanno inciso tantissimo. “Quando vai fuori così…nei 180′ serve anche un episodio fortunato con la Juve e noi invece abbiamo avuto grande sfortuna, passando da un 2-2 al 3-1 è un episodio che incide pesantemente sul doppio confronto. Non siamo stati fortunati”, ha detto il tecnico del Napoli. Sarri ha tuttavia sottolineato che la sua squadra si sta avvicinando alla Juve perché “ora non abbiamo più solo la sensazione di potercela giocare con loro, ma anche di poterli battere”. Per far questo, ha aggiunto, “dobbiamo crescere, completare il percorso e fare meno errori”.

Allegri si gode la terza finale consecutiva di Coppa Italia. “Abbiamo ottenuto un bel risultato – ha detto il tecnico della Juve –. Stasera abbiamo giocato molto meglio rispetto a domenica. Poi abbiamo abbassato la tensione e ci siamo complicati la vita dopo l’errore di Neto, anche se alla fine l’abbiamo gestita bene. Questo dimostra che le partite non sono mai finite, ma dopo il 3-2 non abbiamo rischiato niente. L’obiettivo era raggiungere la finale e ce l’abbiamo fatta. I fischi a Higuain? Gonzalo sta bene, è tornato dalla nazionale e si è allenato in maniera ottimale”.

La Juve si avvia verso un finale di stagione memorabile. “Intanto abbiamo ottenuto il primo obiettivo di arrivare in finale in un competizione, ora – ha spiegato Allegri – dobbiamo battere il Chievo e poi avremo il Barcellona: alziamo l’asticella per arrivare in fondo a tutto. I tre gol presi mi preoccupano in vista del Barcellona? Ce li siamo fatti per conto nostro, il secondo è stato un brutto incidente, ma può succedere. In certi momenti dobbiamo essere più svegli e attenti, ma la squadra ha fatto una buona partita”.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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