Andrea Orlando presenta il suo Pd. “Senza Napoli e il Sud il Pd sarà perduto”

Il ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Pd nel corso del suo intervento a Napoli ha criticato duramente lo sfidante Matteo Renzi: “Ha tradito le speranze dei giovani” e “qui il lanciafiamme non si è visto”

Napoli, 8 aprile – “Senza Napoli e il Sud Italia il Pd sarà perduto”. Lo ha affermato Andrea Orlando, ministro della Giustizia e candidato alle primarie del Partito Democratico, durante la conferenza programmatica a Napoli in vista del Congresso del 30 aprile. “A Napoli – ha ricordato Orlando – il Pd è imploso. Qui spesso il numero di preferenze è stato maggiore del numero di voti”. “È stato annunciato il lanciafiamme, non si è visto” perché “tutti quelli contro cui doveva essere usato sono al riparo nella maggioranza del partito. E allora diciamolo, portiamolo noi il lanciafiamme anche se basterebbe solo la buona politica”.

Duro l’attacco di Orlando all’ex premier e segretario del Pd. “Renzi ha tradito i giovani” e non si è chiesto perché “hanno voltato le spalle al governo più giovane della storia”. Poi “quando dici che va tutto bene, che ce l’abbiamo fatta, in una famiglia dove un figlio non trova lavoro e un altro non può andare all’università perché non può permetterselo, non solo ti sentono distante ma finiscono anche leggermente per incazzarsi…”, ha attaccato Orlando rivolgendosi direttamente al suo rivale: “Dove ti sei rintanato, Matteo? Esci fuori, confrontiamoci. Torniamo a parlare alle persone, torniamo nelle fabbriche“.

“Il 40% delle Europee? Ci ha dato alla testa. Io l’avevo detto il giorno dopo, quando tutti tessevano le lodi del capo”. “Avevo detto lasciamo perdere il partito della nazione – ha spiegato Orlando – ma costruiamo il partito, mentre non è stata nemmeno riunita la segreteria: due anni senza riunirsi, qualche messaggio su whatsapp e poi facciamo battute sui messaggi degli altri”.

“Renzi – ha proseguito Orlando – aveva detto di voler far saltare il tappo e un pezzo di generazione si è identificata con lui, poi però si è sentita tradita”. “E qual è stata la risposta del Pd? Un complotto dell’establishment contro di noi. Feci notare che si tratterebbe del primo autocomplotto della storia”. “Dal vuoto di politica nasce l’arroganza del #ciaone, che prima o poi ti torna indietro con gli interessi. Questo non fa male all’Italia, a noi”, ha aggiunto il ministro della Giustizia. “La sfida del Congresso non è quella di trovare l’anti-Renzi, ma uscire dall’isolamento politico nel quale ci siamo cacciati”, ha concluso Orlando.

Renzi, che oggi era a Bari, ha preferito non rispondere direttamente a Orlando, limitandosi a dire che bisognerebbe trovare “una generosità tra di noi” perché “l’obiettivo nel Pd non deve essere sparare a quello accanto: se non facciamo questo – ha detto Renzi – i giovani non verranno mai”.

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