Lazio-Napoli 0-3. La banda Sarri stende i biancocelesti e ipoteca il terzo posto

All’Olimpico doppietta di Insigne e gol di Callejon

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos (7’st Hoedt), Wallace, Radu; Basta (14’st Patric), Parolo, Murgia (7’st Keita), Lukaku; Felipe Anderson, Milinkovic-Savic; Immobile. All. Inzaghi

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik (34’st Rog); Callejon (28’st Zielinski), Mertens (38’st Milik), Insigne. All. Sarri

MARCATORI: 25’pt Callejon; 6′ e 47’st Insigne

ARBITRO: Irrati di Pistoia

Roma, 9 aprile – Il Napoli batte la Lazio 3-0 nel posticipo della 32esima giornata di serie A grazie alla doppietta firmata da Insigne e al gol di Callejon. Gli azzurri con questa vittoria ipotecano il terzo posto e possono continuare a sperare nella conquista del secondo, attualmente occupato dalla Roma, che vale la qualificazione diretta alla prossima Champions. Altrimenti, se il Napoli rimarrà terzo, dovrà giocare e vincere i preliminari per partecipare alla prossima edizione della massima competizione europea.

Questa sera è sembrato esserci solo il Napoli in campo. La Lazio, pur con le assenze pesanti di De Vrij, Biglia e Lulic, non è riuscita mai a entrare veramente in partita. Ha avuto delle reazioni rabbiose, ha giocato a fiammate ed è andata molto vicino dal riaprire la gara, ma non c’è riuscita e forse non sarebbe stato neanche giusto per quanto fatto vedere dal Napoli, che stasera ha assolutamente meritato la vittoria. La banda Sarri si conferma per gioco una delle migliori compagini europee: il tiki-taka azzurro disorienta gli avversari e soprattutto diverte.

Il Napoli parte subito forte ed è padrone del gioco sin dai primi minuti con un grande possesso palla, pur senza riuscire tuttavia ad andare mai al tiro. I laziali si rendono pericolosi al 5′ con Milinkovic-Savic, che lascia partire un tiro ciabattato sul quale Koulibaly rischia l’autogol. Al 25′ azione palla al piede dalle retrovie: Mertens apre la difesa biancoceleste, serve Hamsik che a sua volta crossa rasoterra per Callejon, che a quel punto deve solo appoggiare palla in rete. Lazio 0 – Napoli 1.

Al 29′ biancocelesti vicino al pareggio con Felipe Anderson, grazie a una grave disattenzione che ha consentito alla Lazio di conquistare palla e andare al tiro. Al 43′ occasione clamorosa sbagliata da Insigne che a tu per tu con Strakosha non inquadra la porta tirando di pochissimo a lato.

A inizio secondo tempo continua il predominio della banda Sarri, che va vicino al gol prima con Hamsik e poi con Callejon. A segnare il gol del raddoppio per il Napoli ci pensa Insigne al 50′, facendosi perdonare per l’occasione sprecata a fine primo tempo.

Dopo il raddoppio del Napoli il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, fa entrare in campo prima Keita e Hoedt per Murgia e Bastos al 51′ e poi Patric per Basta al 58′. Il Napoli inizia a soffrire le sfuriate in attacco della Lazio, che spinge per tornare in partita. Al 68′ grande occasione dei biancocelesti con Keita: Reina smanaccia allontanando il pericolo. Lazio ancora pericolosa un minuto più tardi con un tiro a botta sicura di Hoedt: fuori di un niente. Il Napoli soffre fino alla fine l’atteggiamento aggressivo della Lazio, ma il gol di Insigne al 91′ spegne le speranze dei laziali di poter riaprire la partita.

“Abbiamo incontrato una grandissima squadra – ha detto Inzaghi a Premium Sport. Dovevamo essere perfetti e invece abbiamo commesso qualche errore che i nostri avversari non ci hanno perdonato. Sapevo che con gli ingressi in campo avremmo fatto meglio, ma mentre facevo le sostituzioni abbiamo preso il 2-0. Non ci voleva, perché forse saremmo riusciti a cambiare la partita. Avevamo una grandissima occasione, davanti al nostro pubblico: potevamo andare a un punto dal Napoli. Onore ai nostri avversari, ma onore anche al secondo tempo della Lazio”.

“Nel primo gol dovevamo scappare meglio – ha proseguito Inzaghi –, ma contro una squadra come il Napoli può capitare, mentre mi fa arrabbiare di più il raddoppio, avvenuto a difesa schierata. Abbiamo lasciato volontariamente il palleggio a loro, come fanno squadre anche più blasonate di noi. Perché Keita non parte mai dall’inizio? Tante volte lo ha fatto: in questo momento abbiamo cambiato l’assetto, valuteremo di partita in partita. Cosa mi aspetto dal futuro? Spero di poter fare come quest’anno: anche stasera siamo usciti con gli applausi della nostra gente, perché abbiamo dato tutto”.

“La partita in Coppa Italia ci ha dato benzina. In tre giorni abbiamo fatto un pari e una vittoria con la Juventus, è tanta roba”, ha affermato Sarri nel post partita. “Per gli episodi dell’andata non abbiamo passato il turno, ma vedere la Juve così in difficoltà dà benzina, non ci fa uscire stravolti dalla delusione. La strada è quella giusta e nel ritorno abbiamo fatto gli stessi punti della Juve. Il calo sul 2-0? Non penso che i dieci minuti di difficoltà fossero dovuti a livello fisico. A volte abbiamo dei cali di tensione, e quando succede con una squadra forte come la Lazio rischi di pagare. Ora caccia alla Roma? A fine anno tireremo le somme, per noi stasera era un passaggio importante in tutti i sensi. Andremo avanti fino alla fine cercando di raccogliere il maggior numero di punti possibile e vediamo”.

Cosa manca per il definitivo salto di qualità che permetta di puntare allo scudetto? “Altre hanno di più e dovrebbero essere loro a dover vincere, noi – ha spiegato Sarri – stiamo facendo un percorso pur non essendo la potenza economica del campionato. È chiaro che – ha sottolineato – se vogliamo fare un ultimo salto in avanti, dobbiamo essere in grado di subire qualche gol in meno”. “Io bandiera del Napoli? Sono nato a Napoli, ma per 50 anni sono stato altrove, sarebbe dunque una storia totalmente diversa. E poi – ha concluso Sarri – l’allenatore è come il pesce, dopo un po’ puzza”.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

Lascia un commento