Turismo culturale per ipovedenti. l’Italia non è un paese per ciechi, ma qualcosa sta cambiando.

Il 27 giugno scorso, a Roma, presso la Presidenza Nazionale dell’UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è stato presentato il progetto “Turismo culturale per disabili visivi“, finanziato dal Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio all’interno dell’iniziativa “giovani protagonisti”.

Il progetto, costato 235mila euro, prevede l’organizzazione di gite culturali ed è rivolto, prevalentemente, a persone di età compresa tra i 13 e i 35 anni. La differenza anagrafica tra i partecipanti è parte del programma ed è finalizzata a stimolare l’empatia e lo scambio di idee tra persone provenienti da differenti formazioni culturali ed integrazioni sociali.

Per 18 mesi, le Regioni Campania, Lazio e Toscana, metteranno a disposizione le loro principali attrazioni turistiche culturali tramite guide specializzate per disabili visivi, materiale didattico con segnaletica in braille, audio guide, percorsi tattili, percorsi a sensori elettronici e plastici in scala ridotta. Parlando di Napoli, nel capoluogo partenopeo, verranno visitati: il Palazzo Reale, l’Istituto per ciechi “Domenico Martuscelli” ed a Pompei, il Museo degli Scavi.

Come riportato dall’Ufficio Stampa dell’UICI, “i disabili visivi, ed in particolare i ciechi assoluti, hanno difficoltà ad accedere ad iniziative turistiche, per il prevalente pregiudizio che chi non vede non possa godere delle gioie e degli arricchimenti che la conoscenza di luoghi nuovi e suggestivi arreca”.

Fortunatamente, anche se in Italia l’offerta destinata ai disabili è molto lontana dall’avanguardia con cui stanno operando all’estero, in questi ultimi anni, l’incessante azione delle associazioni dedicate e l’apertura del Ministero dei Beni Culturali, hanno portato ad una sensibilizzazione e nuova presa di coscienza stimolando la voglia di rendere sempre più accessibili i luoghi di interesse culturale. Ad oggi, l’abbattimento di barriere “percettive e sensoriali”, va di pari passo con il ben più noto abbattimento delle barriere architettoniche. In questo ambito, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha pubblicato nel suo sito Internet un elenco di “musei accessibili”, ormai numerosi.

Riportando i dati dell’UICI, l’iniziativa coinvolgerà non meno di 400 viaggiatori, oltre i loro accompagnatori e guide. La programmazione delle gite verrà attuata mediante compilazione di un questionario in grado di esprimere i desideri degli stessi utenti. Saranno organizzate riunioni di informazione al fine di rendere ancor più cosciente il personale addetto all’organizzazione ed all’accompagnamento per la guida nelle strutture museali e culturali aderenti all’iniziativa.

“Il risultato sarà non solo l’arricchimento culturale e spirituale dei partecipanti ma anche un ulteriore sensibilizzazione delle strutture e degli operatori alle problematiche concernenti “ l’arte per tutti”.

“Il progetto è diretto sì allo sviluppo del turismo nei confronti di una categoria svantaggiata anche in tale settore, ma aggiunge a siffatto scopo quello dell’integrazione culturale”. E come ha spiegato Orlando Paladino, referente operativo del progetto, “Non un museo per ciechi, quindi, ma la possibilità di accedere ai musei di tutti, in ogni momento in cui il cieco ne ha necessità o interesse”.

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