Comune di Napoli, la Giunta autorizza querela al sindaco di Cantù

La Giunta comunale, ha autorizzato il sindaco de Magistris, a proporre, in nome e per conto dell’Amministrazione, una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il primo cittadino di Cantù, Bizzozero. Quest’ultimo si dice sorpreso: “Nelle mie parole non c’era intento diffamatorio”

Napoli, 13 aprile – La Giunta comunale di Napoli ha autorizzato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a proporre, in nome e per conto dell’Amministrazione, una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero (in foto). Quest’ultimo aveva definito Napoli “una fogna infernale (…) dalla quale mi tengo ben lontano”. Bizzozero aveva poi rincarato la dose: “Napoli è una città sporca, inquinata, criminale, mafiosa, corrotta, degradata, clientelare, parassitaria e incivile” (vai all’articolo).

L’Amministrazione, informa Palazzo San Giacomo, ritiene che i post pubblicati da Bizzozero sulla sua pagina Facebook, nei giorni 21 e 22 marzo 2017, “siano fortemente denigratori nei confronti dell’immagine della nostra città e che tali asserzioni non possono essere scriminate mediante l’esimente del diritto di critica, visto anche l’ampio livello di diffusione nazionale e internazionale del social Facebook. La Giunta ha, pertanto, dato mandato all’Avvocatura comunale di predisporre il relativo atto di querela e di depositarlo nelle competenti sedi giudiziarie”.

Bizzozero si dice “sorpreso” e “dispiaciuto” perché “nelle mie parole non c’era alcun intento diffamatorio”. “Ho parla di ‘città’ e da parte mia non c’era soprattutto intento razzistico o xenofobo, che non fa parte della mia cultura personale – ha detto Bizzozero all’Ansa. Sono sorpreso perché mi sono già ampiamente scusato, anche in occasione della mia visita a Napoli e sono dispiaciuto che tante persone perbene si siano offese. Le mie parole erano in una forma provocatoria: ‘fogna’ è una parola volutamente forte, ma il mio intento – ha sottolineato – era quello di far emergere uno stato di fatto, non solo della città di Napoli ma dell’intero Paese”.

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