“Difendi la città”: Nasce lo sportello online del Comune di Napoli contro chi diffama la città

“Da tempo ma sempre più spesso si assiste ad una narrazione distorta e a volte diffamatoria della città di Napoli”,  si legge sul sito del Comune di Napoli. L’iniziativa si inserisce nelle attività promosse dalla delega Napoli Città Autonoma

Napoli, 18 aprile – D’ora in poi chi ha intenzione di diffamare Napoli e i napoletani dovrà pensarci bene: si rischia una querela da parte del Comune. Chi esprimerà un giudizio che lede, diffama o offende la città partenopea, infatti, rischia di essere segnalato allo sportello online Difendi la città.

La nascita dello sportello Difendi la città, chiaro riferimento a una frase del famoso coro Un giorno all’improvviso, cantato dai tifosi del Napoli al San Paolo, si inserisce nelle attività promosse dalla delega Napoli Città Autonoma. L’iniziativa ha come obiettivo quello di raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli, chiedendo attraverso gli uffici comunali interessati precisazioni ed apposita rettifica. Il cittadino non dovrà far altro che segnalare possibili diffamazioni compilando un form e allegando le prove in suo possesso, come ad esempio uno screenshot del profilo Facebook da cui è partita l’offesa, così da rendere semplice la verifica da parte degli addetti ai lavori, che provvederanno, qualora vengano ravvisati gli estremi di reato, a segnalare il caso all’Avvocatura comunale, che procederà per vie legali.

“Da tempo ma sempre più spesso – è scritto sul sito del Comune di Napoli – si assiste ad una narrazione distorta e a volte diffamatoria della città di Napoli rendendola oggetto di pregiudizi, stereotipi e dannose generalizzazioni”. Da qui l’idea dello sportello “per raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli, chiedendo attraverso gli uffici comunali interessati precisazioni ed apposita rettifica ma eventualmente avviando, previa attenta valutazione dell’Avvocatura comunale, iniziative legali per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo”.

L’ultimo caso eclatante di offese a Napoli ha visto protagonista il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero. “La Lombardia – scrisse Bizzozero su Facebook – è la mia terra, mentre Napoli per me resta una fogna infernale (emblema dell’intera iTaglia) dalla quale mi tengo ben lontano”. Non contento il sindaco di Cantù rincarò la dose: “Napoli è una città sporca, inquinata, criminale, mafiosa, corrotta, degradata, clientelare, parassitaria e incivile”. Bizzozero, per quanto scritto su Facebook, nonostante abbia chiesto scusa si è beccato una querela per diffamazione a mezzo stampa, in quanto l’Amministrazione comunale ha ritenuto che i post pubblicati dallo stesso sulla sua pagina Facebook nei giorni 21 e 22 marzo 2017, “siano fortemente denigratori nei confronti dell’immagine della nostra città e che tali asserzioni non possono essere scriminate mediante l’esimente del diritto di critica, visto anche l’ampio livello di diffusione nazionale e internazionale del social Facebook”.

Il sindaco de Magistris, presentando l’iniziativa dello sportello online Difendi la città, ha affermato: “Qui parliamo di casi di mistificazione e diffamazione, una cosa ben distinta dalle critiche. Lo sportello farà consolidare l’orgoglio partenopeo. Non è un atteggiamento da presuntuosi ma, appunto, da partenopei. Non ci sentiamo un ghetto né affetti da manie di persecuzione ma vogliamo rimettere apposto i fatti”.

“Quotidianamente – ha sottolineato – ci imbattiamo in azioni che ledono l’immagine della città e che tentano di frenare le potenzialità, gli investimenti economici. Noi vogliamo ricostruire le verità sfregiate”. Uno dei punti di forza di questo sportello, per de Magistris è questo: “La voglia di creare una comunità che difende la propria comunità”.

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