Evasione fiscale, la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per Gigi D’Alessio

L’accusa è di occultamento o distruzione di documenti contabili che avrebbero consentito al cantante partenopeo di evadere le imposte sui redditi e sull’Iva

Roma, 19 aprile – La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Gigi D’Alessio e di altre quattro persone per una presunta evasione fiscale di oltre un milione di euro. A sollecitare il processo per il cantante napoletano è stato il pm Francesco Saverio Musolino. Al centro della vicenda, fatti risalenti al 2010.

Il reato contestato a D’Alessio è quello di occultamento o distruzione di documenti contabili riconducibili a una delle società incaricate di curare la sua immagine. Secondo l’accusa, tale attività di occultamento della documentazione contabile avrebbe consentito alla “Ggd Productions”, della quale il cantante è ritenuto “l’effettivo beneficiario economico del risparmio d’imposta” – è detto nel capo di imputazione – di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Lascia un commento