De Magistris sulle elezioni in Francia: “Avrei votato Mélenchon. Vittoria di Macron non scontata”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commenta i risultati del primo turno delle presidenziali in Francia

Napoli, 24 aprile – In Francia “avrei votato Mélenchon, perché rappresenta il progetto politico più interessante di cambiamento e di forza anche ribelle di fronte all’Europa delle austerità e all’Europa degli egoismi”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando i risultati del primo turno delle presidenziali francesi, che vede al ballottaggio la candidata di estrema destra Le Pen e il centrista Macron, con il candidato di centrodestra Fillon e lo stesso Mélenchon, della sinistra radicale, fuori dai giochi. “Il segnale – ha aggiunto de Magistris – è il crollo anche in Francia dei partiti tradizionali. Questo mi sembra il tema principale”.

Riguardo a Macron, leader del movimento En Marche che si dichiara apertamente anti sistema, pur avendo fatto parte dell’establishment europeista (è stato ministro del governo Hollande e tra i principali sostenitori del Jobs Act alla francese, ndr), de Magistris ha affermato che “non è scontata una sua vittoria”.

Il sindaco, a margine dell’incontro in Comune con i cronisti, affrontando altri argomenti ha anche annunciato che il primo maggio a Piazza Dante, a partire dalle ore 16, si svolgerà un concerto del gruppo Terroni Uniti sui temi del lavoro e dei diritti, dell’antirazzismo e all’insegna della valorizzazione del Sud del mondo. Il concerto “sarà caratterizzato dal protagonismo dei popoli del Sud, non solo Sud Italia o Sud Europa, ma Sud del mondo. Il nostro progetto è costruire nuovi processi di armonia, di condivisione, di fratellanza e di solidarietà, sottolineando come il Sud sia una risorsa umana per il pianeta. Per una valenza politico-culturale – ha spiegato il sindaco – che va al di là del concerto in sé tanto è vero che l’abbiamo inserito nel documento di programmazione economica del Comune”.

De Magistris ha spiegato che i nomi degli artisti partecipanti saranno svelati mercoledì durante una conferenza stampa, ma “il gruppo fondamentale sarà quello di Pontida” (vai all’articolo). L’evento, che il primo cittadino ha definito come un progetto politico-culturale e non un semplice concerto, si caratterizzerà nelle intenzioni dell’Amministrazione, come un appuntamento fisso ogni primo maggio dell’anno.

De Magistris, durante l’incontro con i cronisti, ha poi espresso le felicitazioni a nome della città di Napoli per il ritorno in Italia di Gabriele Del Grande, giornalista e regista italiano. Però, ha sottolineato il sindaco, “non dobbiamo dimenticare che in Turchia continuano a essere detenuti per motivi politici tantissimi giornalisti, oltre a magistrati e professori universitari. Si pone un tema Turchia, che non dobbiamo dimenticarlo, è membro della Nato”.

Il sindaco ha anche lanciato una stoccata al Movimento 5 Stelle, affermando che le dichiarazioni di Di Maio sulle Ong appaiono “veramente superficiali”, e caratterizzano un movimento politico che non ha il coraggio “di esprimere una parola chiara sul tema della solidarietà”. Di Maio aveva definito i barconi di alcune Ong dei “taxi del mediterraneo”, attirandosi le critiche dello scrittore Roberto Saviano. A Saviano, che lo accusava di cercare voti “di tutti quelli che i migranti li vorrebbero in fondo al mare”, il vicepresidente della Camera aveva risposto citando il rapporto Risk Analysis 2017 di Frontex, l’agenzia di controllo delle frontiere dell’Unione Europea, che secondo Di Maio etichetterebbe alcune Ong come “taxi del mediterraneo”. Anche se, a onor del vero, Frontex non usa mai l’espressione “taxi del mare”, ma parla a pagina 32 del rapporto di “unintended consequences” (“conseguenze non intenzionali”, ndr) nel salvare i naufraghi.

De Magistris ha invitato i pentastellati a essere chiari. “Un movimento che aspira a guidare il Paese, come legittimamente vuole fare il Movimento 5 Stelle, deve finalmente dire delle parole chiare su che Europa vuole”, ha affermato de Magistris. E inoltre, ha concluso il sindaco, deve esprimere parole chiare rispetto “alla posizione sul Mediterraneo e ai movimenti che fanno un lavoro enorme in difesa dei beni comuni”.

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