Primarie Pd, seggi aperti dalle 8 di stamane. Rebus affluenza

10mila i gazebo e seggi in tutta Italia. Si vota fino alle 20 di quest’oggi

Elettori e simpatizzanti del Partito Democratico avranno la possibilità di scegliere oggi il nuovo segretario nazionale del partito nei 10mila gazebo e nei seggi predisposti in tutta Italia. Si sta votando dalle 8 di questa mattina e lo si potrà fare fino alle ore 20. Sono considerati elettori tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e gli stranieri residenti in Italia, appartenenti alla Ue o in possesso di permesso di soggiorno. Per votare è necessario il documento di identità e la tessera elettorale. Gli stranieri possono votare se con permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo, esibendo la carta d’identità. Ai non iscritti al Pd è richiesto un contributo di almeno 2 euro. Hanno l’obbligo di registrarsi on-line i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti e i lavoratori fuori sede e coloro che non si trovano nel loro Comune di residenza. Possibile il voto on line, a patto di essersi registrati prima. Tre i candidati alle primarie: l’ex premier ed ex segretario Matteo Renzi, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Le primarie restituiscono potere ai cittadini” è l’appello di Renzi, che rivendica la capacità del Pd di “discutere, partecipare, votare”. “Non si decide solo chi guiderà il Pd, si decide anche tra centrosinistra o un’alleanza con Berlusconi”, dice Orlando. Per Emiliano “non è detto che Renzi vinca”. E promette che, se anche l’ex premier dovesse vincere, gli renderà dura la strada.

Resta l’incognita affluenza: nel 2013 i votanti furono quasi tre milioni, oggi chi ha guidato il partito finora, ovvero Matteo Renzi e Matteo Orfini, considerano un buon risultato raggiungere almeno un milione di votanti. Ma per Orlando devono votare almeno 2 milioni di persone, altrimenti sarà un flop.

In Campania sono stati aperti 552 seggi: 138 a Napoli e provincia, di cui 34 nel capoluogo, mentre nelle altre province sono così divisi: 146 a Salerno, 105 ad Avellino, 94 a Caserta, 69 a Benevento. L’attenzione in Campania è massima, visti gli scandali nelle ultime consultazioni.

Lascia un commento