Inter-Napoli 0-1. Gli azzurri vincono di misura e si portano a un punto dalla Roma

Decide Callejon, che sfrutta un pasticcio del giapponese Nagatomo

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Murillo (dal 32′ s.t. Andreolli), Nagatomo; Gagliardini, Brozovic; Candreva, Joao Mario (dal 14′ s.t. Perisic), Eder (dal 27′ s.t. Banega); Icardi. All. Pioli.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (dal 18′ s.t. Rog), Diawara, Hamsik (dal 27′ s.t. Allan); Callejon, Mertens (dal 35′ s.t. Milik), Insigne. All. Sarri.

MARCATORE: Callejon al 43′ p.t.

ARBITRO: Rocchi di Firenze

Milano, 30 aprile – Il Napoli batte l’Inter 1-0 grazie al gol di Callejon nel finale di primo tempo e si porta a un punto dalla Roma, seconda in classifica. La 34esima giornata del campionato vede la Juve ormai sicura dello scudetto, con Roma e Napoli che probabilmente lotteranno fino all’ultima giornata per la seconda posizione in classifica, che vale la qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League: traguardo importante anche in chiave mercato estivo. Il Napoli a San Siro è riuscito a fare una buonissima partita, rischiando pochissimo con una squadra che di motivazioni ne aveva tante. I nerazzurri non vincevano da 5 partite ed erano desiderosi di rifarsi, dimostrando tutto il loro valore. Ma il Napoli è più forte e nonostante il ricco mercato dell’Inter il gap tra le due formazioni è ancora grande. La banda Sarri può rammaricarsi solo per non aver chiuso la partita, cosa che ha costretto gli azzurri a soffrire fino alla fine: il triplice fischio è stata una liberazione.

Il tecnico dell’Inter Stefano Pioli a causa dell’indisponibilità di Miranda si trova a dover schierare Murillo, cosa che lo costringe ad adottare un 4-4-1-1 al posto del solito 4-2-3-1. Sarri ruota i giocatori a centrocampo, spedendo in campo Diawara al posto di Jorginho e Zielinski al posto di Allan, con quest’ultimo che entrerà nella ripresa. Ghoulam torna titolare sulla fascia sinistra, sostituendo Strinic. Abbastanza noiosi i primi minuti: un solo tiro da dimenticare di Hamsik. Il Napoli però fa vedere le cose migliori e al 24′ è ancora pericoloso con Hamsik, che si infila sul secondo palo e colpisce di testa in tuffo: palla fuori. Al 33′ splendido assist di Zielinski per Mertens, che entra in area di rigore e scarica il tiro: palo esterno e palla che scivola fuori.

Al 42′ un incredibile liscio di Nagatomo a un passo da Handanovic regala a Callejon la possibilità di conquistare palla e andare al tiro: palla in rete, Inter 0 – Napoli 1. I nerazzurri provano a reagire conquistando un calcio d’angolo, ma la retroguardia del Napoli fa buona guardia.

Anche a inizio secondo tempo il Napoli è sfavillante. Al 54′ grande occasione per Insigne, che sfrutta una palla vagante e va al tiro sfiorando il palo. L’Inter continua a collezionare calci d’angolo, senza mettere in apprensione più di tanto la difesa del Napoli. Al 64′ gran tiro di Insigne, con Handanovic che è costretto ad allungarsi per mandare palla in angolo. Al 66′ Icardi trova Candreva, che ci prova al volo con il destro: palla di poco a lato. Al 68′ magia di Insigne, che con il tacco prova a beffare Handanovic: il portiere dell’Inter dimostra tutta la sua reattività mettendoci il guantone.

Al 70′ il neo entrato Perisic dimostra di essere il più pericoloso tra i suoi, ricevendo palla al centro e andando al tiro di prima intenzione: Reina para. In campo, dopo l’ingresso in campo di Rog entra pure Allan. Sarri vede la sua squadra in difficoltà e cerca di rinforzare il centrocampo. Al 79′ entra Milik al posto di Mertens. Sul finale di gara l’Inter prova ad aumentare l’intensità in campo, alla ricerca del pareggio. Il Napoli stringe i denti e conquista i tre punti. Azzurri a 74 punti, a -1 dalla Roma seconda in classifica.

“Il Napoli è molto forte e questa sera l’ha dimostrato, a noi è mancata un po’ precisione ma soprattutto di qualità per provare a superare la loro linea di pressione”, ha spiegato il tecnico dell’Inter, Stefano Pioli. “Quello che però ci ha condannato è stato però quel grave errore appena prima dell’intervallo. Lo spirito era quello giusto, purtroppo siamo un po’ meno dinamici di prima ma oggi la squadra ha lottato e combattuto con idee e un’identità precisa”.

Secondo posto? Mai fatto una tabella in vita mia e non ho intenzione di cominciare ora, la situazione è in mano agli avversari che se le vincono tutte non ci danno nessuna possibilità di recuperare”, ha affermato nel post partita il tecnico del Napoli Maurizio Sarri. “Siamo contenti per la vittoria contro una squadra motivata che veniva da un ritiro lungo – ha aggiunto –. Nel girone di ritorno siamo in testa alla classifica insieme alla Juventus, abbiamo raggiunto il record di vittorie esterne del Napoli di tutti i tempi, per essere una squadra incompiuta non siamo male. Abbiamo la sensazione di aver buttato al vento qualche punto in maniera stupida, per la qualità siamo ancora migliorabili”.

Lo scudetto? Si può andare Lourdes o fare diverse cose – ha affermato Sarri –. E’ una domanda che andrebbe posta ad altre società prima della nostra, i grandi giornali sportivi italiani ci davano quinti all’inizio del campionato e ci accusano se siamo terzi invece che secondi. Abbiamo un monte stipendi che non è nemmeno la metà rispetto ad altre squadre”. “Al momento lo Scudetto non è programmabile ma sognabile, e noi siamo dei sognatori”, ha sottolineato Sarri.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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