Primarie Pd, ad Ercolano migranti spinti a votare Renzi. La Procura apre un fascicolo

In un video di Fanpage.it la testimonianza di un migrante a cui sarebbe stato consigliato di votare alle primarie e, in particolare, di votare Renzi

Napoli, 3 maggio – Lo scorso 30 aprile si sono svolte le primarie del Partito Democratico per la scelta del segretario nazionale. A vincerle è stato l’ex premier Matteo Renzi con il 70,1% dei voti. Staccatissimi gli altri due candidati: il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha conquistato il 19,5% dei voti e il governatore della Puglia, Michele Emiliano, il 10,49%. I votanti a livello nazionale sono stati un milione e 848.658 persone. In Campania uno dei Comuni in cui l’affluenza è stata migliore è Ercolano (praticamentre triplicata con oltre 5mila votanti, ndr). Proprio qui, però, in queste ore è scoppiata la polemica riguardante il voto di alcuni migranti, a cui sarebbe stato consigliato di votare alle primarie e di votare per Renzi, stando a quanto dichiarato da un migrante ai microfoni di Fanpage.it. Non solo, i migranti sarebbero stati accompagnati fisicamente al seggio. Circostanza questa su cui la Procura di Napoli vuole vederci chiaro e per questo è stato aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato.

“Mi auguro con tutto il cuore che non sia vero che a Ercolano avrebbero chiesto il voto a un richiedente asilo” promettendo un’accelerazione delle procedure, “perché se lo fosse andiamo al di là di qualunque limite etico. Voglio ostinatamente pensare che non sia così perché se lo fosse andiamo oltre le scarpe di Lauro”, ha affermato il ministro Orlando alla trasmissione di Rai 3 #Cartabianca.

Per il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto (Pd), si sta cercando di gettare ombre su una giornata di “grande mobilitazione popolare”. “Sta circolando un video in cui si fa dire a un ragazzo di colore che ha votato in cambio di un permesso di soggiorno, quando lo stesso permesso è già in possesso di coloro che hanno votato. Questi ragazzi vivono da circa due anni sul territorio ercolanese e partecipano attivamente alle iniziative che si svolgono in città. Per me – ha sottolineato Buonajuto – la loro partecipazione al voto di domenica è stata e resta un segnale di integrazione. Non so per chi hanno votato, ma sono orgoglioso che lo abbiano fatto. L’unica cosa strumentale in questa storia è attaccare il voto di qualche decina di immigrati a fronte di uno scarto di oltre tremila voti tra i due principali candidati”.

Dopo il video pubblicato da Fanpage, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Marco Minniti, chiedendo sia fatta chiarezza. “Il ministro Minniti venga subito in Parlamento e dica se è vero che i richiedenti asilo del centro di accoglienza di Ercolano sono stati accompagnati a votare alle primarie per Renzi, con la promessa di ottenere il permesso di soggiorno. Se la denuncia di Fanpage corrispondesse al vero sarebbe un fatto gravissimo”, affermano in una nota i deputati M5s della commissione Affari costituzionali. “Addirittura gli ospiti del centro d’accoglienza (sempre secondo quanto riporta il sito Fanpage), sarebbero stati accompagnati in auto al gazebo, allestito per le primarie Pd, dai responsabili del centro, che avrebbero anche provveduto ai necessari documenti per votare, oltre ai due euro della quota da versare per coloro che non sono iscritti al Partito Democratico. Il tutto, stando a quanto denuncia un richiedente asilo, con la promessa di ottenere il permesso di soggiorno. Guarda caso, rispetto alle primarie Pd del 2013, ad Ercolano l’affluenza è quasi triplicata (nel 2013 furono 1853 contro i 5137 di queste primarie, ndr)”.

“Il titolare del Viminale ha l’obbligo di fare subito chiarezza su un episodio inquietante – concludono gli esponenti pentastellati – e deve verificare, inoltre, se sono avvenuti analoghi fatti anche in altri centri d’accoglienza presenti sul territorio italiano”.

Sulla vicenda delle primarie Pd a Ercolano è intervenuto anche il sindaco di Napoli e sindaco metropolitano, Luigi de Magistris. Per de Magistris si tratta di una “pagina ignobile” sulla quale “ho il legittimo sospetto che non sia un caso isolato”. “Quello che accade alle primarie del Pd a Napoli e dintorni è veramente surreale – ha proseguito de Magistris –, non so a questo punto quanto pochi siano questi episodi. A Napoli è la terza volta, sono fatti molto gravi se, come sembrerebbe da questo servizio, sono stati utilizzati immigrati”. “Continuo a manifestare apprezzamento per le centinaia di migliaia di persone che hanno partecipato alle primarie, prime vittime di tutto questo – ha sottolineato de Magistris –, e continuo a ritenere che in quel partito molta gente lavora in modo assolutamente antitetico a quella questione morale che spesso all’interno di quel partito declamano a chiacchiere ma non con i fatti”.

De Magistris ha poi lanciato una provocazione a Renzi, affermando: “Visto che ama i commissariamenti, ci proponiamo a fare noi i commissari per evitare quello che accade alle primarie del Pd a Napoli e dintorni”.

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